venerdì 11 aprile 2014

Recensione "Il lato positivo" di Matthew Quick

Buon pomeriggio lettori! Ormai è da qualche giorno che mi trascino dietro questa recensione, ma finalmente ho trovato un attimo per scriverla. Oggi vi parlo de Il lato positivo di Matthew Quick, un romanzo un po' lontano da quelli che leggo di solito, ma a cui ho voluto dare una possibilità prima di vedere il film. Prima di lasciarvi al mio pensiero, ci tenevo a precisare che la cover che vi ho messo qui nel post, è quella dell'edizione Mondolibri - quella che possiedo. Non so voi cosa ne pensate, ma preferisco di gran lunga questa versione a quella con il poster del film che si trova in commercio.



Il lato positivo
di Matthew Quick

Titolo originale: The silver linings playbook
Editore: Salani
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 290

Trama: Pat Peoples è convinto che la sua vita sia un film prodotto da Dio. La sua missione: diventare fisicamente tonico ed emotivamente stabile. L'inevitabile happy end: il ricongiungimento con la moglie Nikki. Questo ha elaborato Pat durante il periodo nel 'postaccio', la clinica psichiatrica dove ha trascorso un tempo che non ricorda, ma che deve essere stato piuttosto lungo... Infatti, ora che è tornato a casa, molte cose sembrano cambiate: i suoi vecchi amici sono tutti sposati, gli Eagles di Philadelphia hanno un nuovo stadio ma, soprattutto, nessuno gli parla più di Nikki, e anche le foto del loro matrimonio sono scomparse dal salotto. Dov'è finita Nikki? Come poterla contattare, chiedere scusa per le cose terribili che le ha detto l'ultima volta che l'ha vista? E come riempire quel buco nero tra la litigata con lei e il ricovero nel postaccio? E, in particolare, qual è la verità? Quella che ti fa soffrire fino a diventare pazzo, o quella di un adorabile ex depresso affetto da amnesie ma colmo di coraggiosa positività? Pat guarda il suo mondo con sguardo incantato, cogliendone solo il bello, e anche se tutto è confuso, trabocca di squinternato ottimismo, fino all'imprevedibile finale.

Recensione
Pat ha ormai più di trent'anni e a causa di un crollo nervoso, dovuto a un qualcosa che non riesce a ricordare, ha passato gli ultimi quattro rinchiuso in clinica psichiatrica.
Quando un giorno sua madre va a tirarlo fuori, prendendosene la responsabilità e portandolo a casa con lei, Pat è felice come una pasqua perché può voler dire una sola cosa: il periodo di lontanaza con Nikki, sua moglie, sta per finire.

In realtà mentre Pat è stato nel "postaccio" sono cambiate moltissime cose nella vita di coloro che lo circondano. Ai suoi genitori non piace parlare di Nikki, sembra che la odino e Pat non capisce il perché. Le foto del loro matrimonio sono persino scomparse dalle pareti di casa. Nessuno sembra in grado di dirgli quanto ancora il periodo di lontananza durerà.

La situazione sembra migliorare quando Pat conosce Tiffany, una donna che ha subito una grave perdita ed è problematica almeno quanto lui. Nonostante non vadano particolarmente d'accordo, Tiffany si offre di metterlo in contatto con Nikki in cambio di un favore e Pat prontamente accetta.

La storia raccontata in questo romanzo è una storia che in qualche modo tutti abbiamo già sentito, ma quello che la rende davvero meritevole di essere letta e vissuta, è il modo in cui viene narrata.
È una storia che racconta di difficoltà, di sentimenti difficili, d'amore e di disperazione, di perdita e dolore e lo fa in un modo tutto suo. Realistico, sofferente, anche ironico a volte. Tutti elementi che hanno contributo a farmi apprezzare il romanzo. Mi è piaciuto molto poi anche il finale, dolce e amaro, veritiero. Quick ha voluto trasmettere un messaggio ben preciso e, almeno per quanto mi riguarda, è arrivato forte e chiaro.

Consiglio dunque senz'altro la lettura a tutti gli amanti delle storie di questo tipo, a coloro a cui piace poter intravedere un raggio di sole tra le nuvole.

19 commenti:

  1. Io, invece, le cover della Mondolibri le odio troppo, ahahahhahaha :°D
    Lo leggerò, primo o poi. Il film non mi ha fatto impazzire per nulla - sopravvalutatissimo - quindi vedrò cosa mi dirà quick ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, in genere le cover Mondolibri non fanno impazzire neanche me, ma questa mi piace più di quella con i due faccioni :P
      Comunque sono sicura che Quick ti dirà moltissimo U_U quella del film è proprio un'altra storia... hanno storpiato il significato del libro e si sono buttati troppo sull'ironia :s infatti nemmeno a me è piaciuto gran che...

      Elimina
  2. Dopo che ne abbiamo parlato e mi hai detto tutte quelle differenze con il film, sono curiosa di leggerlo ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava Moni! Penso che potrebbe piacerti *^*

      Elimina
  3. Bella questa cover *_* in effetti l'altra è più bruttina XD per quanto dia bella Jennifer Laurence :P ancora non l'ho letto :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì infatti, per carità sono adorabili sia Jennifer che Bradley, ma non ce li vedo bene i loro faccioni sulla cover :P

      Elimina
  4. OK ora sono curiosa di leggere il libro.....il film non mi ha entusiasmato più di tanto ma vista la tua recensione darò una possibilità al libro!!
    Anche a me piace di più la copertina della mondolibri..... Sono carini loro due e' vero ma in generale ormai mettono quasi sempre in copertina visi in primo piano di una lei o di un lui e una lei...e basta un po di fantasia magari ogni tanto non guasterebbe!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì nemmeno a me il film ha fatto impazzire... prossimamente ne parlerò qui sul blog :3

      Elimina
  5. Ho visto solo il film, carino, diverte in modo atipico, ma lontanissimo da meritare degli oscar. La Lawrence è moooolto più brava in Hunger Games!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo! La prossima settimana parlerò anche del film... il libro comunque è mooolto meglio secondo me :3

      Elimina
  6. Stranamente anch'io preferisco questa cover...di solito odio quelle di Mondolibri!!xD
    Sinceramente il film non mi ha fatta impazzire...sarà perchè avevo aspettative troppo alte, ma magari darò un'opportunità al libro...ho sentito dire che sono abbastanza diversi l'uno dall'altro!! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, sono molto diversi! Il libro è molto meglio U_U

      Elimina
  7. Dopo tanto tempo torno a commentare >.<
    Io ho visto solo il film, passabile ma sicuramente non da Oscar O.o

    RispondiElimina
  8. Non pensavo fosse così interessante! Ci farò un pensierino sia al libro che al film;) baci Maria

    RispondiElimina
  9. Ho sentito parlare del film e pensavo di guardarlo... non so sul libro... magari faccio il contrario, prima guardo il film e poi leggo il libro (cosa che mi capita di fare quasi sempre), dalla recensione non sembra male però ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uhm io non so che consigliarti... di sicuro il film lo avrei apprezzato di più se non avessi prima letto il libro XD

      Elimina
  10. Ho letto da poco un altro libro dell'autore, il più recente, Perdonami, Leonard Peacock e l'ho trovato molto interessante, anche se non mi ha fatto impazzire. Gli darò di certo un'altra possibilità ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sapevo di quest'altro suo libro *^*

      Elimina
  11. a me è piaciuto molto! concordo pienamente quando dici "Consiglio dunque senz'altro la lettura a tutti gli amanti delle storie di questo tipo, a coloro a cui piace poter intravedere un raggio di sole tra le nuvole"

    RispondiElimina