Buongiorno lettori, come state? Il Salone Internazionale del Libro di Torino si avvicina sempre di più e io non sto più nella pelle, perché quest'anno finalmente parteciperò! Mi trovate sempre allo stand della Delrai Edizioni se volete venire a farmi un salutino, vi darò maggiori dettagli sulla pagina nei prossimi giorni.
Oggi comunque, ho deciso di tenervi compagnia lasciandovi il mio pensiero riguardo allo specialissimo Qualcosa di vero di Barbara Fiorio. Tutti parlano del suo nuovo romanzo e io vi parlo invece del "vecchio", sì! In realtà, avendo letto il romanzo a fine anno scorso, ero convintissima di avervene già parlato, invece la recensione era andata a finire nella pila di quelle arretrate.
Qualcosa di vero
Barbara Fiorio
Quando però una sera, sulla soglia di casa, trova Rebecca, la bambina che abita alla porta accanto, nella sua vita entra una ventata di freschezza.
Oggi comunque, ho deciso di tenervi compagnia lasciandovi il mio pensiero riguardo allo specialissimo Qualcosa di vero di Barbara Fiorio. Tutti parlano del suo nuovo romanzo e io vi parlo invece del "vecchio", sì! In realtà, avendo letto il romanzo a fine anno scorso, ero convintissima di avervene già parlato, invece la recensione era andata a finire nella pila di quelle arretrate.
Barbara Fiorio
Editore Feltrinelli ● Pagine 249
Cartonato N/D ● Brossura € 15,00 ● Ebook € 6,99
Cartonato N/D ● Brossura € 15,00 ● Ebook € 6,99
Trama: A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.
Recensione
Giulia è una donna estrosa, dal carattere frizzante e pungente, innamorata della sua indipendenza e del suo lavoro di pubblicitaria. Non c’è un uomo nella sua vita, ma Giulia sta bene così perché non è proprio uno di quei tipi che soffre la solitudine.Quando però una sera, sulla soglia di casa, trova Rebecca, la bambina che abita alla porta accanto, nella sua vita entra una ventata di freschezza.



