venerdì 19 gennaio 2018

Bookmark on #8 Ready player one: il romanzo da cui è stato tratto il nuovo film di Spielberg

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Bookmark on è una rubrica ideata da me allo scopo di condividere con voi, ad ogni appuntamento, un piccolo estratto che mi ha particolarmente colpito, tratto da uno dei libri che ho in lettura o che vorrei leggere o da un romanzo che ho già letto, così da stuzzicare la vostra curiosità.

Buon pomeriggio lettori, come state? È da una vita che non riesco a proporvi qualche rubrica, finalmente però, un pezzetto un giorno, un pezzetto un altro, sono riuscita a completare un post: yuppi! Oggi vorrei parlarvi del romanzo che, da quando finalmente a novembre è tornato disponibile in libreria con una nuova edizione italiana, è perennemente alla prima posizione della mia wishlist, ovvero Ready player one di Ernest Cline, libro da cui, tra l'altro, è stato tratto il nuovo film di Stephen Spielberg.



Ready player one
Ernest Cline

Editore DeA Planeta Libri ● Pagine 443
Cartonato 17,00 € ● Brossura N/D ● Ebook N/D

Trama: È una fredda mattina di gennaio del 2045 quando la notizia destinata a sconvolgere la vita del giovane Wade rimbalza sugli schermi di tutto il mondo: il creatore di videogiochi più prolifico e geniale di sempre, James Halliday, è morto nella notte senza lasciare eredi. Che ne sarà adesso di OASIS, il formidabile contenitore di universi virtuali da lui ideato? E dei milioni di persone che, ogni giorno, scelgono di trascorrere la propria esistenza nei suoi strabilianti meandri, piuttosto che nella realtà di un pianeta devastato dalle guerre, dalle carestie e dall'ingiustizia sociale? La risposta è contenuta in un video che Halliday stesso ha diffuso poco prima di morire: una caccia al tesoro globale, una sfida virtuale ispirata ai mitici videogiochi della sua (e della nostra) adolescenza. Chiunque riuscirà a scoprire per primo la serie di indizi disseminati da Halliday, decifrandone il complesso viluppo di citazioni e rimandi, riceverà in premio la sua immensa fortuna e il controllo di OASIS. Per Wade, nerd fino al midollo e appassionato di retrogaming, è l'occasione di riscattare una vita ai margini. Ma la I.O.I., multinazionale tra le più potenti e spregiudicate, non ha alcuna intenzione di restare a guardare, e, pur di mettere le mani su OASIS, si prepara a giocare una partita che più sporca non si può.


Ne avete sentito parlare? Il film uscirà nelle sale il 30 marzo 2018. Il romanzo in realtà è stato pubblicato diversi anni fa da ISBN edizioni ma ad un certo punto, per via del fallimento della casa editrice, era diventato praticamente introvabile, tant'è che inizialmente era nella mia wishlist in edizione inglese. Poi, grazie all'imminente uscita della pellicola, la DeA lo ha riportato in libreria. Ready player one è ambientato in un futuro in cui la realtà come la conosciamo oggi è profondamente cambiata, non c'è più posto sulla Terra che valga la pena visitare, così le persone vivono quasi costantemente connesse a Oasis, una realtà virtuale. Forse non sembra niente di speciale o di particolarmente originale, ma c'è un MA.
L'avventura del nostro protagonista ha inizio infatti con l'annuncio globale della morte del creatore di Oasis. Un uomo senza eredi che ha deciso di lasciare la sua fortuna... a chi troverà l'Easter Egg che ha nascosto, dannatamente bene, proprio all'interno della realtà virtuale! Una premessa un sacco intrigante no? Ho deciso di riportavi le ultime righe del prologo, nella speranza di farvi incuriosire ancora di più.

martedì 16 gennaio 2018

Recensione "Dov'è finita Audrey?" Sophie Kinsella

4 commenti
Buongiorno lettori come state? Io me la sono passata meglio di sicuro... che trauma il ritorno alla normalità! Vorrei tanto trasferirmi in pianta stabile in un qualche chalet su una montagna sperduta per non fare più ritorno. Qualcuno viene a farmi compagnia?
Oggi comunque ho deciso di parlarvi di un romanzo arrivato nelle nostre librerie qualche anno fa. Non avevo letto mai niente della Kinsella e questo titolo in particolare non mi convinceva al cento per cento, invece sapete com'è andata a finire? Dov'è finita Audrey? mi è proprio piaciuto. Tanto. E adesso vi spiego anche il perché!



Dov'è finita Audrey?
Sophie Kinsella
Editore Mondadori ● Pagine 285
Cartonato 16,00 € ● Brossura 13,50 € ● Ebook 7,99 €

Trama: Audrey ha quattordici anni e da tempo non esce più di casa. Porta perennemente grandi occhiali scuri, e non certo per fare la diva, ma perché questo è il suo modo per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri. A scuola le è successo qualcosa di brutto che l'ha profondamente segnata, e ora Audrey è in terapia per rimettersi da attacchi d'ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno. Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo. Suo fratello Frank, invece, ha un anno più di lei ed è ossessionato dai videogames e - con grande preoccupazione della madre iperprotettiva e vagamente nevrotica - non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa la scintilla che aiuterà non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata.


Recensione
Da quando ha subito un bruttissimo episodio di bullismo a scuola, Audrey, presa brutalmente di mira da alcune compagne, non si è più ripresa. Dopo aver passato parecchie settimane in ospedale, si è rintanata in casa, affetta da una brutta fobia sociale e da depressione, a fare i conti con il derivante disturbo da stress post-traumatico.
Audrey non riesce più a guardare nessuno negli occhi, nemmeno i suoi familiari. Rifugge ogni forma di contatto, si nasconde dietro a un paio di occhiali da sole scuri e non è più capace di scambiare una parola con degli estranei. L'idea di uscire fuori dal suo piccolo nascondiglio per lei è improponibile. Per fortuna però niente è perduto, non del tutto.

lunedì 8 gennaio 2018

Recensione "L'allieva" Alessia Gazzola

8 commenti
Buongiorno lettori come state? Scusate se, come al solito sono un po' latitante, ma purtroppo a lavoro stiamo attraversando un periodo davvero impegnativo, per cui quando arrivo a casa la sera, spesso e volentieri non ho voglia di fare nulla di troppo impegnativo e il tempo libero in cui non sono una pseudo-ameba tende a scarseggiare.
Andando oltre queste fantastiche premesse (!) eccomi qui con la prima recensione dell'anno! So bene che tutti, in un modo o nell'altro, conoscete, avete letto o avete quanto meno sentito nominare, L'allieva di Alessia Gazzola. Ebbene, io mi sono decisa a leggere il romanzo soltanto adesso e, insomma, meglio tardi che mai.



L'allieva
Alessia Gazzola
Editore Longanesi/Tea ● Pagine 376
Cartonato 14,90 € ● Brossura N/D ● Ebook 3,99 €

Trama: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.


Recensione
Nonostante non sia la migliore del suo corso e non passi ogni minuto del suo tempo libero in istituto come altre compagne, Alice Allevi ama con tutta se stessa la medicina legale e tiene alla sua specializzazione più che a ogni altra cosa al mondo. Non sono però dello stesso avviso alcuni dei suoi professori, che la ritengono troppo sbadata e sostengono che dovrebbe impegnarsi di più. Alice, suo malgrado, si ritrova a riceve un ultimatum: se non riuscirà a dimostrare loro di essere degna, verrà bocciata e dovrà ripetere l'anno.