giovedì 4 febbraio 2016

Recensione "Quel fantastico peggior anno della mia vita" di Jesse Andrews

Buon pomeriggio lettori! Finalmente posso dire di stare bene e sto pian piano tornando alla mia solita routine. Oggi volevo lasciarvi la mia recensione per Quel fantastico peggior anno della mia vita di Jesse Andrews, romanzo da cui mi aspettavo molto, ma che purtroppo mi ha parecchio delusa.



Quel fantastico peggior
anno della mia vita

Jesse Andrews
Editore Einaudi ● Pagine 254
Cartonato N/D ● Brossura 17,50€ ● Ebook 8,99€

Trama: Il primo giorno di scuola, per Greg, è stato anche meglio del previsto. Stavolta, se non altro, nessuno gli ha spremuto le bustine di senape sulla testa. II suo buonumore, però, dura poco. Il tempo che la madre torni a casa e gli spieghi che la sua compagna Rachel è ammalata e che lui dovrà starle vicino.
Per uno come Greg, il nerd più asociale della scuola, non poteva esserci notizia peggiore. La sola consolazione è che con lui ci sarà pure il suo amico Earl. Insieme decideranno di girare un film per lei. Un film che avrà un'unica, devotissima fan.




Recensione
Greg è un ragazzo come tanti, non ha niente di speciale e non ci sa esattamente fare con le ragazze. Trascorre le sue giornate cercando di sopravvivere al liceo passando inosservato agli occhi dei suoi compagni. Il suo unico vero amico è Earl. Insieme condividono la passione per il cinema e, da diversi anni, si divertono di tanto in tanto a girare dei film insieme.
La sua routine viene sconvolta il giorno in cui sua madre gli dà la notizia che a Rachel, una ragazza che conosce fin da quando era bambino, è stata diagnosticata la leucemia. Greg e Rachel non sono amici e, a dirla tutta, non lo sono mai stati, ma pur di far contenta sua madre, Greg cerca di fare uno sforzo per starle vicino.

Sinceramente non so cosa dire riguardo a questo romanzo. In principio, mesi e mesi fa, lo avevo acquistato in lingua originale e avevo iniziato a leggerlo per poi abbandonarlo dopo un centinaio di pagine perché poco convinta e poco coinvolta nelle vicende. Quando è uscita l'edizione italiana, ho di buon grado accettato di riceverne una copia, sperando di poter cambiare opinione continuando la lettura nella mia lingua. Purtroppo il libro si è rivelato ancora peggiore di come lo ricordavo.

La cosa buffa è che in generale, viene presentato come un libro anticonformista. L'ho sentito più volte definire un Colpa delle stelle senza morale e senza filtri ed era quello che mi aspettavo. Un romanzo realistico, duro, senza peli sulla lingua. In realtà poi mi sono trovata di fronte un libro senza né capo né coda.

Per l'intera durata della narrazione, il lettore si trova di fronte a un vero e proprio flusso di coscienza. Il protagonista mette per iscritto qualsiasi cosa che gli passi per la testa, propinando pagine e pagine piene di niente, noiose e fini a se stesse, divertendosi poi a scrivere i dialoghi come se fossero quelli del copione di un film, e utilizzando elenchi puntati senza criterio. Penserete che possa essere una cosa bella, fuori dagli schemi. Lo pensavo anche io, ma leggendo mi sono ricreduta. Sarebbe meglio dire che avrebbe potuto essere una cosa bella, ma almeno per quanto mi riguarda nel complesso questi libro si è rivelato solo un disastro. D'altronde l'autore stesso, credendo di essere simpatico, ironizza spesso con perle di saggezza come questa:

Prendete qualsiasi frase di questo libro, leggetela per un numero sufficiente di volte e vedrete che finirete col punto di commettere un omicidio.

Caro Jesse Andrews, è un invito? No, perché, durante la lettura avevo un'idea ben precisa riguardo alla vittima da mietere.

Non parliamo poi della totale apatia del protagonista che è stata una delle cose a infastidirmi di più. Greg continua a sbattere in faccia al lettore di quanto in realtà non gliene freghi niente di Rachel che sta morendo, di quanto gli piacerebbe non essere costretto a farle compagnia, eccetera eccetera. Si stupisce persino quando Earl cerca di essere gentile con lei, come se non fosse una cosa normale. Zero pietà, indifferenza totale. Un comportamento molto umano. O forse no.

Onestamente non capisco come questo pseudo-romanzo abbia fatto talmente tanto successo da diventare un film. Credetemi, sono basita. E non fraintendetemi, a me piacciono gli esperimenti di stile e le cose fuori dagli schemi, ma questo "libro" non è niente di tutto ciò, è solo un insieme di pensieri senza senso, gettati alla rinfusa su carta.
Purtroppo non mi ha lasciato niente e non vedo l'ora di eliminarne il ricordo dalla memoria. Davvero pessimo.

23 commenti:

  1. Ma quant'è brutta quella cover? O_o
    Non mi incuriosiva nemmeno prima, dopo la tua recensione sono certa di doverlo ignorare!

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    1. Quella originale invece è bellissima, sai? :D
      Comunque, triste da dire, ma secondo me non ti perdi niente >.<

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  2. Oddio...è pessimo. Ma come è possibile che libri del genere ottengono un successo esagerato e altri che a detta di molti sono bellissimi non riescono a spiccare il volo? Eppure la storia non era per nulla male...

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    1. Questo è un vero mistero >.< me lo chiedo spesso pure io! Bah!

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  3. .__. non ho parole D: Non mi ha mai detto niente questo libro e mai e poi mai lo leggerò D:

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    1. E mai ti perderai niente di che :D

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  4. Ero molto curiosa, ma... Wow, penso guarderò solo il film. Me lo aspettavo bello.l questo libro. D:

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    1. Ti dirò, per certi versi il film mi incuriosisce... magari se lo daranno su Sky prima o poi... forse...

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  5. o.o oh dio! Non mi aspettavo questa recensione, sinceramente mi incuriosiva ma adesso mi sa che lo guarderò solo da lontano!

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    1. Se sei nel dubbio magari leggi l'estratto da Amazon :P da lì già si capisce l'andazzo...

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  6. Pare che abbiamo letto un libro diverso. :-D

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    1. Ahahah vengo a recuperare la tua recensione che sono curiosa :P

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  7. Se c'è una cosa che odio in un libro è quando l'autore si fa lo splendido credendosi alternativo lasciando perle di saggezza che sminuiscono il suo lavoro.
    ._______________________________________________.
    Comunque già da prima non avevo intenzione di leggerlo.
    bye bye Mr Andrews

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    1. Bene, allora odieresti proprio questo libro perché è pieno di perle del genere ._. che cattivo gusto!
      Comunque conoscendoti un pochino penso che non ti piacerebbe proprio a prescindere XD

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  8. Mi ispirava molto, ma dopo questa recensione stanne certa: non lo leggerò! Per la cover stendiamo un velo pietoso (l'originale è fantastica)...

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    1. Sì, l'originale è bellissima! Comunque anche io ci sono rimasta parecchio male Y.Y un vero peccato!

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  9. Io siceramente ancora non riesco a farmi un'opinione su questo libro. Di certo so che è ancora nel limbo dei romanzi da prendere

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    1. Io quando sono indecisa leggo sempre gli estratti su Amazon per capire un po' se il libro potrebbe piacermi...
      Anzi, ti dirò, dovrei farlo più spesso per evitare certe ciofeche (e non mi riferisco solo a questo purtroppo) XD

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  10. non lo conoscevo ma credo che passerò. Ho amato colpa delle stelle, ma ad esempio non mi è piaciuto niente Bianca come il latte rossa come il sangue.

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    1. Questo è anni luce lontano da entrambi. È proprio una cosa diversissima >.< ma non penso apprezzeresti...

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  11. Letto in lingua, l'ho finito con la speranza che migliorasse, dato che era piaciuto a tanti, beh non è successo, una delle peggiori letture dell'anno passato, bocciatissimo! mentre promosso a pieni voti il film *-* regia e scenografia davvero incantevoli, stra consigliato:3

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    1. Se mi dici così un pensierino al film ce lo faccio v.v

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  12. Mmmmm ho visto il film ed è stato veramente parecchio carino, traspaiono un sacco di emozioni che, a detta della tua recensione, non sono presenti nel libro. credo che anch'io non leggerò il libro ..anche perché mi secca doverlo fare dopo aver visto la trasposizione.

    P.S. mi ricorda tantissimo uno dei libri più brutti che io abbia mai letto: Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron. Credimi ahha me lo sono ricordata solo perché, sistemando le pagine del blog, l'ho visto nell'elenco delle recensioni. Ho letto ciò che avevo scritto indignata. Davvero pessimo, sì. La cosa che mi "scandalizza" sempre, poi, sono le pretese che gli autori e le "critiche" -se posso chiamarle così- dei giornali e delle riviste. Parlano di qualcosa di eccezionale, quando poi alla lettura vera e propria del romanzo avrei preferito sinceramente non leggere nulla, perché non c'è nulla. Seriamente.

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