lunedì 20 gennaio 2014

Chi ben comincia #28





Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e ha lo scopo di presentare, ad ogni appuntamento, l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se l'eventuale lettura potrebbe risultare piacevole o meno.

Buon pomeriggio ragazzi! Mi auguro che la vostra settimana sia iniziata bene, io di certo non mi lamento! Sono di ottimo umore. Oggi ho scelto un incipit un po' diverso da quelli dei libri di cui vi parlo di solito. Tra i miei buoni propositi libreschi per questo anno nuovo, c'era quello di leggere qualcosa di King e queste che vi riporto sono le prime righe del libro che ho scelto per iniziare.


Mucchio d'ossa
di Stephen King

In un giorno caldissimo dell'agosto 1994, mia moglie mi disse che scendeva al Rite Aid di Derry a prendere una ricarica per il suo inalatore perché la sua era esaurita; un farmaco prescrittole dal medico, che credo oggigiorno si venda senza ricetta. Io per quella giornata avevo finito di scrivere e mi offrii di assumermi l'incombenza. Lei mi ringraziò, ma voleva comperare del pesce al supermercato lì accanto; due piccioni con una fava e compagnia bella. Mi soffiò un bacio col palmo della mano e uscì. La rividi in TV. È così che si identificano i morti qui a Derry, non si percorre un corridoio sotterraneo di piastrelle verde sotto lunghi tubi fluorescenti, non ti tirano fuori un cadavere nudo da una cella frigorifera. Si entra in ufficio con la scritta PRIVATO, si guarda uno schermo TV e si dice sì o no.
Il Rite Aid e lo Shopwell sono a meno di un miglio da casa nostra, in un piccolo centro commerciale che annovera anche una vendita a noleggio di videocassette, una rivendita di libri usati che si chiama Spread It Around (dove i miei vecchi paperback alimentano un vivace giro d'affari), un Radio Shack e un Fast-Foto. È in Up-Mile Hill, all'incrocio di Witcham e Jackson.
Aveva parcheggiato lì davanti al Blockbuster Video, era entrata nel drugstore e aveva presentato la sua prescrizione a Joe Wyzer, il farmacista di allora; ora lavora al Rite Aid di Bangor. All'uscita aveva preso uno di quei cioccolatini ripieni di marshmallow, il suo era a forma di topolino. Io lo trovai più tardi nella sua borsetta. Tolsi la carta e lo mangiai io, seduto al tavolo della cucina con il contenuto della sua borsetta rossa sparso davanti a me e fu come fare la Comunione. Quando alla fine mi rimase solo il retrogusto di cioccolato sulla lingua e in gola, scoppiai in lacrime. Seduto in mezzo ai suoi Kleenex e cosmetici e chiavi e avanzi di Cert piansi con le mani sopra agli occhi, come piange un bambino.
L'inalatore era in un sacchetto del Rite Aid. Era costato dodici dollari e diciotto centesimi. Nel sacchetto c'era anche qualcos'altro, un articolo costato ventidue e cinquanta. Contemplai a lungo quell'altro oggetto, vedendolo senza capirlo. Ero sorpreso, forse persino sconcertato, ma l'idea di Johanna Arlen Noonan potesse avere avuto una seconda vita, una di cui non sapevo nulla, non mi passò mai per la mente. Non in quel momento.


Scusate, mi sono dilungata qualche paragrafetto di troppo, ma proprio l'ultimo era quello più importante che dava quel qualcosa in più alla scena e non ho resistito. Devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita! Non smetto di chiedermi come sia morta la moglie del protagonista e quale sia il famoso oggetto di cui parla. Ho le smanie... voglio saperlo! Aiuto! Come farò a riporre il libro di nuovo sullo scaffale adesso?
Voi cosa ne pensate? Avete già letto il libro o avete in programma di farlo? Fatemi sapere, alla prossima!

28 commenti:

  1. Ma io ora voglio sapere cos'era l'oggetto!! D:
    Mi hai incuriosita moltissimo con questo incipit, tanto che credo proprio aggiungerò anche questo libro alla mia wishlist!!xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah pure io lo voglio sapereee! Chissà cos'è e non sai quante ipotesi mi sono già fatta XD mi sa che continuerò a chiedermelo finché non mi deciderò a leggere il libro LOL

      Elimina
  2. Nemmeno io ho mai letto nulla di King, dovrei iniziare :3 questo libro sembra carino!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì a me ispira in particolar modo XD non so nemmeno perché!

      Elimina
  3. King è uno dei miei autori preferiti. Questo devo ancora leggerlo, ma se tu avessi bisogno di qualche dritta o consiglio dimmi che parlare di King mi fa sempre un grandissimo piacere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie :D allora ti chiederò senz'altro! Mia mamma ha un sacco di suoi libri, magari mi puoi consigliare quali consideri da leggere assolutamente :3

      Elimina
  4. E' il mio meno preferito del Re, ma è comunque bello. Solo un po' pesante, a tratti.
    Ho seguito con più piacere la miniserie :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gnò ho beccato il meno preferito? Uff :/
      Della miniserie non sei il primo che me ne parla, penso la recupererò volentieri non appena avrò finito il libro :3

      Elimina
  5. Ho visto la miniserie e mi è piaciuta tanto, ma lo stile narrativo di King è qualcosa di unico. A volte un po' pesante e prolisso ma ciò non toglie che sia un genio. Penso che lo leggerò anch'io quest'anno, spero sia ancora più bello della versione TV :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma solo io non sapevo dell'esistenza della miniserie? U.U E dire che sono sempre informata XD ahahah la guarderò senz'altro :3

      Elimina
  6. A me non piace la King, la lettura è pesante. Mi si chiudevano sempre gli occhi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Martina, non per essere pignola o niente, magari poi ti sei sbagliata, ma King è un uomo. Comunque per lo stile ancora non ti so dire non avendo ancora letto niente di suo, ma per quello è anche sempre questione di gusti ;)

      Elimina
  7. Mmhh aspetto la tua recensione! So che King è il re di questo genere, ma non so... Non mi ispira molto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io mi sono ripromessa di dargli una chance e questo romanzo mi attira come una calamita :3 spero sia l'inizio di una storia d'amore tra me e Mr. Stephen U.U

      Elimina
  8. King! Amore e odio incommensurabile *-*

    RispondiElimina
  9. L'incipit è bello, ma...
    L'ho letto quando è uscito ('99), quindi i ricordi sono sbiaditi, ma mi sembra che sia stato uno di quelli che mi è piaciuto meno, ...dei suoi 50 (!) libri che ho letto.
    Sì, adoro King, e ti consiglierei altri suoi capolavori...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sei la prima a dirlo XD
      Cosa consigli? :)

      Elimina
    2. ..dipende da che tipo di libro vuoi leggere, perchè King non è solo "horror", come da luogo-comune. Infatti secondo me i suoi migliori libri sono gli "altri".
      C'è il famoso "Il miglio verde"; libri "seri" come "Cuori in Atlantide"; poi "La zona morta" con i suoi dubbi morali; il lungo (1250pag!) capolavoro IT, libro su paure e debolezze nella crescita da ragazzi ad adulti; la dolce storia de "La bambina che amava Tom Gordon"; e la stupenda saga (in stile pseudo-fantasy-western) della Torre Nera (7+1 libri).
      ...più tanti altri dove mostri ed elementi paranormali non mancano.
      C'è proprio l'imbarazzo della scelta...

      Elimina
    3. P.S. : ah... come tu hai fatto la pignola con Martina: "King è maschio", io lo faccio con te: non sono "la primA a dirlo", ..perchè anch'io sono maschio ;)

      Elimina
    4. Ops perdono :P effettivamente avevo il dubbio e dal tuo commento precedente non ero riuscita a capire così mi sono buttata...
      "It" me l'hanno consigliato in tanti... prima però vorrei avere un approccio con qualcosa di più breve... quelle 1200 pagine mi mettono ansia! Comunque questo insieme a "La bambina che amava Tom Gordon" sono i preferiti di mia madre :)

      Elimina
    5. Per questo intendo "It" non "Mucchio d'ossa" XD

      Elimina
  10. Tutti i libri del Re sono da leggere, ma questo non mi ha fatta impazzire più di tanto. Il mio preferito resterà per sempre Shining!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora sarai felice che a breve uscirà il tanto atteso seguito :D

      Elimina
  11. Deni, la risposta alla tua domanda è facile: non riporlo! Non so se lo leggerò ma sicuramente una tua recensione voglio e devo leggerla!! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah fosse facile :P
      Alla fine ho stretto i denti e l'ho riposto... però sono in crisi esistenziale perché non so proprio cosa iniziare dopo Requiem e ho fin troppa scelta XD

      Elimina
  12. Quando ero più piccola avevo iniziato a leggere IT. Dopo circa 200 pagine, che nel caso di IT significa "dopo l'introduzione", ho dovuto smettere. Uno dei libri più pesanti che mi sia trovata davanti! Troppo, troppo dettagliato. Se doveva descrivere di un uomo che passeggiava per strada, si soffermava sulla macchia che c'era per strada per 4-5 pagine, non fa proprio per me!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio ti capisco XD
      Io non adoro gli scrittori prolissi solitamente... o almeno... se devono essere prolissi devono anche sapermi conquistare :P

      Elimina