lunedì 22 settembre 2014

Recensione "Il suggeritore" di Donato Carrisi

Buonasera lettori. Oggi ho avuto una disavventura con Amazon, ma non voglio andare fuori argomento, se volete potete leggere cosa è successo sulla pagina facebook del blog. Tornando a noi, oggi voglio parlarvi di una delle mie ultime letture, Il suggeritore di Donato Carrisi, il primo romanzo che leggo di questo autore che mi è stato caldamente consigliato. Scusate se mi sono dilungata un po' più del solito, ma c'era tanto da dire e mi piacerebbe che chi di voi ha letto il libro mi dicesse anche la sua!



Il suggeritore
di Donato Carrisi

Editore: Longanesi
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 462

Trama: Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, l’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo… Una storia che non dà tregua, che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l’ultimo segreto, il minimo sussurro.

Recensione
Mila Vasquez dedica la propria vita a cercare le persone scomparse, per lei è una sorta di ossessione, studia i suoi casi in modo quasi morboso e cerca sempre di fare tutto il suo meglio dando tutta se stessa. Tutti nell'ambiente sanno che nel suo lavoro è la migliore e proprio per questo viene richiamata a collaborare a un nuovo caso, questa volta però diverso da quelli di cui si occupa solitamente. Mila dovrà unirsi alla squadra di agenti guidata dal criminologo Goran Gavila per tentare di trovare una bambina scomparsa, probabilmente morta e vittima di un serial killer spietato che ha mietuto già altre cinque vittime.
Attraverso a un intricato labirinto di indizi bizzarri e ritrovamenti macabri, Mila e il dottor Gavila cercheranno di capire in che modo agisce il serial killer. Cosa sta cercando di dirgli? Perché in ogni scena del crimine lascia un qualche tipo di messaggio per loro? Chi si cela dietro a tanto orrore?

Leggere Il suggeritore si è rivelata davvero una strana esperienza. Da un lato mi è piaciuto, da un altro mi ha lasciata un po' insoddisfatta. Ho abbastanza apprezzato lo stile di scrittura di Carrisi, ma in alcuni punti ho trovato che la narrazione fosse fin troppo lunga e strascicata e piena di approfondimenti in eccesso riguardo ad alcuni dettagli magari non essenziali.
Parlando dei personaggi, al contrario di quanto successo a molto lettori, non sono riuscita a provare empatia per Mila o ad affezionarmi a lei, l'ho trovata parecchio stereotipata e non è riuscita a farmi né caldo né freddo. Mi è stato facile invece prendere a cuore il caro e tormentato dottor Gavila e l'agente Boris.

Sorvolando comunque sul ritmo di narrazione non sempre costante, il vero motivo per cui questa lettura, nonostante sia stata piacevole, non mi ha convinta del tutto è che non ho apprezzato al cento per cento il finale. Il colpo di scena che viene poco prima dell'ultima rivelazione, quello mi ha spiazzato, ma son state proprio le ultime pagine a lasciarmi con l'amaro in bocca perché, a dirla tutta, non mi tornavano le cose. Pensavo di aver capito male io o di essermi persa qualcosa di fondamentale, così ho fatto delle ricerche online e ho scoperto che sono molti in realtà, i lettori che hanno riscontrato queste mancanze.
Purtroppo viste queste lacune, il finale finisce col risultare troppo sbrigativo e davvero poco approfondito. Carrisi dimostra di voler stupire ancora una volta e si percepiscono perfettamente le sue intenzioni, però non si ferma a dare le spiegazioni che al lettore servono per mettere al loro posto tutti i pezzi del puzzle e dunque alla fine, a conclusa lettura, non si può non restare con le mani in mano a domandarsi "ma cosa c'entra questa cosa con quell'altra? Com'è che sono collegate?". E di certo non è una bella sensazione, non è questo l'effetto che un thriller ben riuscito dovrebbe dare.

Nonostante ciò ho trovato l'idea su cui si basa la trama molto affascinante e ben congegnata. Carrisi si è dimostrato molto abile nel delineare la storia e ha dimostrato di conoscere a fondo ciò di cui parla.
In conclusione posso dirvi che leggerò senz'altro gli altri libri di questo autore perché dopo tutto, non mi è affatto dispiaciuto assaporare un po' della sua fantasia e del suo modo di narrare le cose. Spero soltanto che non mi deluda nuovamente. Una seconda occasione per conquistarmi gliela concedo, una terza non so.



Mila Vasquez di Donato Carrisi
  1. Il suggeritore, 2009
  2. L'ipotesi del male, 2013

12 commenti:

  1. So che L'ipotesi del male è piaciuta molto a Mik, è stato lui a raccomandarmi Carrisi. Non conosco questo autore e non è esattamente il mio genere ma vorrei provare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sì dai, ogni tanto ci sta provare qualcosa al di fuori dai nostri canoni :)

      Elimina
  2. Peccato, a me non ispira molto, credo che passerò!

    RispondiElimina
  3. Per me Il Suggeritore è stupendo, è IL libro, IL thriller. E Carrisi è un genio. Sa ribaltare tutti i canoni del genere e stupire come in pochi riescono a fare.

    Prima di buttarti sul seguito prova a leggere La Donna dei Fiori di Carta, visto che è autoconclusivo e di genere diverso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì per carità, Carrisi è davvero bravo, però non capisco perché non ha dato le risposte necessarie a rendere buono al 100% anche il finale :/

      Ho sentito parlare bene anche di questo che mi hai nominato :D

      Elimina
    2. L'ho letto 5 annetti fa, ma non ricordo di aver pensato che ci fossero dei buchi narrativi, tranne una cosa che viene volutamente omessa, ma essendoci un seguito ci sta.
      *
      *
      *
      SPOILER
      *
      *
      *
      Si potrebbe dire "il caso non è chiuso" ^^

      Elimina
    3. *** ATTENZIONE SPOILER ***
      Guarda a me ha dato fastidio il fatto che in un certo senso Carrisi abbia voluto collegare Albert con Mila e a quello che le era successo da bambina dicendo che quello spettacolo era stato tutto per lei... perché non aveva proprio senso... o almeno se ci si basa sulle informazioni che vengono date, la cosa è incoerente parecchio. Insomma, lei era stata rapita da un tizio che aveva in casa un'altra bambina da anni. Cioè, era un rapitore malato che aveva insegnato all'altra bambina a volergli bene, non un assassino... quindi che c'entrava Frankie con lui? Cosa gli aveva "suggerito"? Di rapire delle bambine per farsi voler bene? È stato questo a lasciarmi con l'amaro in bocca... il collegamento forzato che secondo me non sta proprio in piedi :/
      *** FINE SPOILER ***

      Elimina
    4. E' un libro così articolato che a distanza di anni faccio fatica a rimettere insieme tutti i pezzi, non è il classico giallo dove dici "l'assassino è il maggiordomo" e finisce lì.
      SPOILER ******
      Però che tutto sia un ripetersi del passato succede proprio perché Mila è sopravvissuta e la partita è ancora aperta. Per questo la figlia della poliziotta non muore, per il semplice fatto che le spetta la medesima sorte di Mila.
      Va be' non mi addentro oltre, potrei dire delle cazzate xD

      Se può consolarti il seguito è meno contorto cmq ^__^

      Elimina
  4. Aaaaa meno male credevo di essere l'unica ad aver avuto problemi con la lettura di questo libro! Anche io non sono riuscita ricollegare tutti i pezzi del puzzle, alcune situazioni non mi sono ben chiare e il finale mi ha lasciata con con dei punti interrogativi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già :/ io addirittura pensavo di essermi proprio persa qualcosa... invece poi facendo ricerche mi sono accorta che erano in parecchi a farsi le mie stesse domande :/

      Elimina
  5. Quoto tutta la tua recensione Deni, perchè sono esattamente le stesse cose che ho pensato io leggendo questo libro! Mila non mi è piaciuta granchè, Goran un pò di più. Alcune scelte narrative non mi sono affatto piaciute e le ho trovate incastrate a forza, e il finale continuo a ripensarlo spesso, ma non mi ha ancora convinta del tutto u.u

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me Mila non mi ha detto niente... sarà che lei stessa viene descritta come fredda per natura... ma proprio non sono riuscita ad affezionarmi a lei! A Goran invece sì :3
      Comunque son contenta di non essere l'unica a pensarla esattamente così :D

      Elimina