venerdì 8 luglio 2016

Recensione "Il pianeta di Standish" di Sally Gardner

Buongiorno lettori, un altro venerdì è arrivato! Ormai posso iniziare a fare il conto alla rovescia per la vacanza. Mancano ben tre settimane e me ne andrò per sei giorni in montagna al fresco. Non vedo l'ora! Oggi comunque, sono qui per lasciarvi il mio parere riguardo a Il pianeta di Standish di Sally Gardner, il secondo romanzo dell'autrice che ho deciso di leggere in giugno prima di partecipare all'incontro organizzato da Mare di libri di cui vi parlerò finalmente meglio nel fine settimana!



Il pianeta di Standish
Sally Gardner
Editore Feltrinelli ● Pagine 206
Cartonato N/D ● Brossura 13,00 € ● Ebook 9,99€

Trama: Standish ha quindici anni ma parla con l'ingenuità e la purezza di un bambino di dieci. Standish e il suo unico amico, Hector, vivono nella Zona Sette, dove la Madrepatria tiene segregati i dissidenti, gli avversari politici e gli impuri. La zona è popolata di informatori, mancano i generi di prima necessità ed è bandito l'uso di radio e televisione. L'unica eccezione a questo isolamento sarà la grande diretta sull'evento che cambierà il corso della storia: giovedì 19 luglio 1956 verrà lanciato il vettore diretto sulla Luna e per la Madrepatria inizierà una nuova era. Ma i due ragazzi scoprono, per caso, che l'allunaggio è solo una farsa organizzata dal regime e si uniscono a un piccolo gruppo di ribelli. Quando Hector scompare, rapito dal regime, Standish decide di affrontare da solo un'eroica missione di boicottaggio, per ritrovare l'amico e realizzare il proprio sogno di libertà. Un romanzo forte e struggente, in cui la voce limpida del giovane protagonista ci attira nel suo mondo, fatto di angoscia e buio, ma anche degli infiniti spazi del sogno e dell'immaginazione, e come una luce ci guida sino al finale, abbagliante e liberatorio.


Recensione
Standish ha quindici anni ed è dislessico. Proprio per questa sua peculiarità, ha sempre fatto fatica ad integrarsi nella sua scuola nella Zona Sette. Da quando i suoi genitori sono scomparsi, cancellati dalla Madrepatria perché diventati scomodi, Standish è rimasto da solo col nonno.

Quando la famiglia di Hector, un ragazzino della sua stessa età, si trasferisce alla porta accanto, esiliata dalla Madrepatria, finalmente Standish trova in lui il complice che ha sempre cercato, un amico pronto a difenderlo dai bulli a scuola, una persona con cui poter condividere il suo tempo.

Questo fin quando anche Hector e la sua famiglia non vengono portati via senza spiegazioni. Standish però, non riesce a lasciar perdere ancora una volta, non si capacita di dover sopportare l'ennesima privazione, dunque decide di prendere in mano il suo destino, pronto a fare tutto ciò in suo potere pur di trovare e salvare il suo migliore amico.

Il pianeta di Standish si è rivelato un romanzo complesso e molto particolare. Anche se non viene mai fatto direttamente riferimento alla Germania nazista, al lettore diventa chiaro ben presto che il romanzo è ambientato in quel contesto. Nello specifico in realtà, si parla di ucronia, ovvero di una situazione ipotetica in cui si cerca di rappresentare la realtà come sarebbe nel caso in cui un particolare evento storico fosse andato in modo differente da quanto accaduto in concreto.

Sally Gardner ha cercato di immaginare come sarebbe stato il mondo, se la Germania avesse vinto la seconda guerra mondiale e questo libro è la sua personale interpretazione. C'è da dire però, che in realtà qui non si parla di storia, questo romanzo racconta semplicemente le vicende di un ragazzo coraggioso, pronto a mettere in discussione il suo mondo e in pericolo la sua stessa vita, in nome dell'amicizia.

Non si tratta assolutamente di un libro da prendere alla leggera. Il pianeta di Standish è un romanzo forte, esplicito, crudele e pesante, ma è in grado di regalare tantissimo al lettore perché veicola un messaggio importante e meritevole di essere ascoltato. Ci vedrei bene una fascetta promozionale sopra, con le parole: maneggiale con cautela.



I romanzi di Sally Gardner
  • La figlia del mercante di seta, 2012 (I, Coriander, 2005)
  • Inedito (Lucy Willow, 2006)
  • Inedito (The red necklace, 2007)
  • Inedito (The silver blade, 2008)
  • Inedito (The double shadow, 2011)
  • Il pianeta di Standish, 2013 (Maggot Moon, 2012)
  • Tinder, 2015 (Tinder, 2013)
  • Inedito (WINGS & CO #1 ~ Operation Bunny, 2012)
  • Inedito (WINGS & CO #2 ~ Three pickled herrings, 2012)
  • Inedito (WINGS & CO #3 ~ The vanishing of Billy Buckle, 2013)
  • Inedito (WINGS & CO #4 ~ The matchbox mysteries, 2012)

14 commenti:

  1. Un libro potente, non so se sia il momento giusto per affrontarne la lettura ma mi ricorderò della tua recensione ^_^

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    1. Di sicuro è proprio uno di quei libri che va letto al momento giusto :) spero prima o poi tu ne abbia occasione!

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  2. Lo avevo notato, al tempo...
    Segno, segno!

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    1. Segna, segna :D è pane per i tuoi denti!

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  3. Ecco qui la recensione che aspettavo e che mi fa decidere di mettere in wishlist anche questo della Gardner. Le storie difficili e forti io e le adoro *_*

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    1. E allora non potrà che piacerti, tesoro :D

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  4. Anch'io come Eli più sopra non so se è il libro giusto per me ora, ma sicuramente entra in WL perché la trama mi ha subito colpita!

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    1. Ma certo, come per tutti i libri, sono certa che arriverà anche il suo momento ^.^

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  5. Come ho scritto sotto la recensione di "Tinder", avevo questo libro in wl da un bel po', ma non mi ero accorta fosse della Gardner anche questo.
    Sembra davvero interessante sinceramente. Ultimamente ho bisogno di romanzi che mi smuovano un po'. Sono contenta non sia da prendere alla leggere. La copertina la trovo inquietante e magnetica a suo modo, mi piace. :D

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    1. Questo è un romanzo che smuove senz'altro, vedrai che non ti deluderà :)

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  6. Ammetto di aver sempre e solo associato il nome dell'autrice a Tinder ma ora credo che andrò a recuperarmi qualcos'altro di suo :)

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    1. E fai bene :) io mi sa che presto o tardi recupererò qualcuno dei suoi romanzi in lingua ancora inediti in Italia!

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  7. non conoscevo questo titolo, ho letto da poco Wolf della Graudin e mi è venuto in mente leggendo la tua recensione

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    1. Ti è piaciuto? Adesso vengo a curiosare nel tuo blog :D
      Questo comunque immagino sia molto diverso sotto ogni aspetto, contesto storico a parte ^.^

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