Buongiorno lettori! Oggi voglio lasciarvi la mia opinione riguardo a Noi siamo grandi come la vita di Ava Dellaira. Devo dire che le mie aspettative a riguardo non sono state affatto deluse.
Vi ricordo che sul blog è in corso un commenta e vinci in cui si può vincere una copia del romanzo!
Noi siamo grandi come la vita
di Ava Dellaira

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 320
Trama: Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: "Scrivi una lettera a una persona che non c'è più". E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti.
Adesso che May è morta però, Laurel si sente persa. Sua madre è andata via da quando May non c'è più, si è trasferita lontano. Suo padre è spesso assente, molto diverso da com'era un tempo.
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di Ava Dellaira

Prezzo: 16,90 €
Pagine: 320
Trama: Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: "Scrivi una lettera a una persona che non c'è più". E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti.
Recensione
Fin da quando era bambina, Laurel, ha sempre preso sua sorella maggiore May come esempio da seguire per ogni cosa. May, seppur più grande solo di qualche anno, si prendeva costantemente cura di lei a modo suo. Le raccontava storie quando i genitori litigavano, la portava fuori in giardino per farla distrarre, non la lasciava mai a se stessa.Adesso che May è morta però, Laurel si sente persa. Sua madre è andata via da quando May non c'è più, si è trasferita lontano. Suo padre è spesso assente, molto diverso da com'era un tempo.
