Purtroppo sono di nuovo qui con questa nuova recensione in anteprima di Anna vestita di sangue! Perché parlo in questo tono sofferente? Beh, semplice... certi libri vorrei che non finissero mai! Purtroppo però finisco sempre troppo presto, chissà quanto tempo passerà prima che possa avere il continuo tra le mani!
Comunque il libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice, che ringrazio tantissimo! Sarà disponibile in tutte le librerie a partire dal 28 Giugno.
Titolo: Anna vestita di sangue
Originale: Anna dressed in blood
Autore: Kendare Blake
Editore: Newton Compton (Vertigo)
Prezzo: 12,90 €
Pagine: 282

Trama: Cas Lowood ha ereditato una strana vocazione: uccidere i morti... Suo padre lo faceva prima di essere ucciso dal fantasma che stava cercando di annientare. E ora Cas, armato del misterioso pugnale athame, continua la missione: viaggia di città in città insieme alla madre, una strega, e al suo gatto fiuta-fantasmi, alla ricerca di spiriti malvagi. Quando arrivano a Thunder Bay per eliminare quella che la gente del posto chiama “Anna vestita di sangue”, Cas non si aspetta nulla di diverso dal solito. Si trova invece di fronte a una ragazzina posseduta dalla rabbia e vittima di maledizioni, uno spirito diverso da quelli che è abituato a distruggere. Indossa ancora il vestito che aveva quando fu assassinata, nel 1958. Dal giorno della sua morte, Anna uccide chiunque osi entrare nella dimora vittoriana vecchia e cadente in cui un tempo viveva. Gli spiriti delle sue vittime penetrano il legno marcio delle pareti, strisciano sul pavimento ammuffito e viscido delle cantine, senza trovare pace… Per qualche strano motivo però, Anna non uccide Cas. Anzi, si rivela l’unica in grado di aiutarlo a trovare il fantasma maligno che lo ha privato del padre. Così, insieme agli altri strani amici del giovane, streghe e stregoni in erba, formeranno una squadra disposta ad affrontare ogni pericolo. Ma Cas dovrà risolvere un problema ancora più difficile di questo: quale sarà infatti il destino di Anna?
All'inizio quando ho letto questa frase insieme alle altre che presentavano il libro, mi sono domandata come potesse essere un cacciatore di fantasmi innamorato della morte stessa, ma più mi inoltravo nel romanzo più il concetto si faceva chiaro.
Comunque il libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice, che ringrazio tantissimo! Sarà disponibile in tutte le librerie a partire dal 28 Giugno.

Originale: Anna dressed in blood
Autore: Kendare Blake
Editore: Newton Compton (Vertigo)
Prezzo: 12,90 €
Pagine: 282

Trama: Cas Lowood ha ereditato una strana vocazione: uccidere i morti... Suo padre lo faceva prima di essere ucciso dal fantasma che stava cercando di annientare. E ora Cas, armato del misterioso pugnale athame, continua la missione: viaggia di città in città insieme alla madre, una strega, e al suo gatto fiuta-fantasmi, alla ricerca di spiriti malvagi. Quando arrivano a Thunder Bay per eliminare quella che la gente del posto chiama “Anna vestita di sangue”, Cas non si aspetta nulla di diverso dal solito. Si trova invece di fronte a una ragazzina posseduta dalla rabbia e vittima di maledizioni, uno spirito diverso da quelli che è abituato a distruggere. Indossa ancora il vestito che aveva quando fu assassinata, nel 1958. Dal giorno della sua morte, Anna uccide chiunque osi entrare nella dimora vittoriana vecchia e cadente in cui un tempo viveva. Gli spiriti delle sue vittime penetrano il legno marcio delle pareti, strisciano sul pavimento ammuffito e viscido delle cantine, senza trovare pace… Per qualche strano motivo però, Anna non uccide Cas. Anzi, si rivela l’unica in grado di aiutarlo a trovare il fantasma maligno che lo ha privato del padre. Così, insieme agli altri strani amici del giovane, streghe e stregoni in erba, formeranno una squadra disposta ad affrontare ogni pericolo. Ma Cas dovrà risolvere un problema ancora più difficile di questo: quale sarà infatti il destino di Anna?
Recensione
La mia adorata Cassie Clare, parlando di questo libro ha detto «Una storia intricata, con un protagonista che uccide i morti ma è quasi innamorato della morte stessa. Alla fine del libro lo sarete anche voi. Romantico e affascinante.» e come non darle maledettamente torto?
All'inizio quando ho letto questa frase insieme alle altre che presentavano il libro, mi sono domandata come potesse essere un cacciatore di fantasmi innamorato della morte stessa, ma più mi inoltravo nel romanzo più il concetto si faceva chiaro.



