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venerdì 27 febbraio 2015

Reading the movie #34 Scrivimi ancora (Love, Rosie)

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Reading the movie (leggendo il film) è una rubrica ideata da me che vuole intrecciare due mie grandi passioni, cinema e lettura. Adoro leggere i libri da cui sono tratti i film che mi hanno emozionato e mi piace anche fare il contrario, leggere il libro prima che esca il film al cinema. Da qui nasce questa rubrica per presentarvi trame e trailer di film nuovi e vecchi che mi hanno colpito e appassionato.

Buon pomeriggio lettori, come state? Io sono sempre indaffaratissima, ma non c'è male. Oggi ho deciso di proporvi un nuovo appuntamento di questa rubrica per parlarvi del film Scrivimi ancora, tratto dall'omonimo romanzo (recensione) di Cecelia Ahern.

About the book
Titolo: Scrivimi ancora
Autore: Cecelia Ahern
Editore: Rizzoli BUR
Pagine: 430

Trama: Rosie e Alex si conoscono sui banchi di una scuola di Dublino e iniziano a scriversi messaggi su biglietti di carta. A poco a poco diventano inseparabili fino a quando quelle lettere tradiscono un sentimento nuovo,che li confonde e li appassiona. Un amore impossibile da esprimere, con tutte le contraddizioni tipiche di quell'età. Ma quando i due prendono coscienza di ciò che li lega veramente, Alex deve abbandonare Rosie e trasferirsi con la sua famiglia negli Stati Uniti.
Straordinario collage di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline, Scrivimi ancora è un romanzo delicato e indimenticabile che a ogni pagina commuove e fa sorridere al tempo stesso. Una storia sugli scherzi del destino e sulla forza del vero amore.



About the movie
Genere: Sentimentale, commedia
Regia: Christian Ditter
Cast: Lily Collins (Rosie Dunne), Sam Claflin (Alex Stewart), Christian Cooke (Greg), Tamsin Egerton (Sally), Suki Waterhouse (Bethany), Jaime Winstone (Ruby)


Ultimamente mi sono messa a guardare un sacco di film al pomeriggio. Quando la noia prende il sopravvento e non sono a casa o sono in compagnia - ergo, quando non posso leggere - un bel film e passa la paura!
Scrivimi ancora avrei voluto vederlo al cinema, ma il mio ragazzo me l'ha bocciato e in quel periodo l'avevo trascinato già a vedere un sacco di altra roba e dunque non sono riuscita a convincerlo. Lui è più un tipo da supereroi e film d'azione, dunque ogni volta che gli propongo un drammatico o una commedia non è esattamente il ritratto dell'entusiasmo. Però, anche se sono riuscita a recuperarlo solo in lingua originale, è andata a finire che anche lui che odia dover leggere i sottotitoli, si è messo a guardarlo con me.
Dunque si può dire che ho metaforicamente vinto, no?

Avevo letto il romanzo della Ahern l'anno scorso, non appena avevo saputo che sarebbe uscito un film. Il libro, interamente scritto in forma epistolare e composto da email, biglietti, lettere e messaggi tra Rosie e Alex, lo avevo trovato molto carino, eppure mi era mancata la parte pratica diciamo. Avrei tanto voluto assistere alle scene in cui Rosie e Alex passavano del tempo insieme, ma nel libro venivano sempre tagliate fuori per via del modo singolare in cui la loro storia veniva narrata e dunque non potevo proprio perdermi il film, che speravo mi regalasse quello che nel romanzo avevo tanto desiderato, ma che tuttavia non c'era.

mercoledì 4 giugno 2014

Recensione "Un posto chiamato Qui" di Cecelia Ahern

28 commenti
Buon pomeriggio lettori! Eccomi qui a parlarvi dell'ultimo libro che ho finito di recente, Un posto chiamato Qui di Cecelia Ahern. A questo proposito... sono ormai due giorni che la postina non passa... si sarà persa? Magari è finita con tutti i miei libri nel luogo in cui va tutto ciò che scompare in cui è ambientato il romanzo!



Un posto chiamato Qui
di Cecelia Ahern
Editore: BUR Rizzoli
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 393

Trama: Da quando una sua compagna di classe, anni prima, è scomparsa nel nulla, la protagonista è ossessionata dall'idea di perdere cose e persone: per questo è perennemente in fuga dai legami, siano l'affetto di genitori o l'amore del suo analista. Forse per questo ha deciso di dedicare la propria vita a cercare persone scomparse, offrendo ai familiari disperati un barlume di speranza. Poco prima di incontrare un uomo che da un anno non ha più notizie del fratello, scompare però anche lei: mentre fa jogging imbocca un sentiero poco tracciato in un bosco sconosciuto, e si ritrova in un luogo magico e reale al tempo stesso. Un posto chiamato Qui, dove finiscono tutte le cose e le persone che si sono smarrite, tutte le sensazioni, le voci, i suoni e gli odori che sono stati dimenticati. Un mondo parallelo dove Sandy ritrova i propri oggetti perduti e le persone che ha cercato per tutta la vita, dimenticando di cercare se stessa. E ora, lontana dai propri cari e dalla casa da cui per tanti anni è fuggita, Sandy vuole disperatamente una sola cosa: escogitare il modo per tornare indietro. Per la prima volta in vita sua è lei che vuole essere trovata.

Recensione
Sandy Shortt è una donna davvero fuori dal comune con una passione - o forse sarebbe meglio dire, ossessione - molto particolare: cercare persone scomparse. Da quando la sua vicina di casa, Jenny May, è sparita anni e anni prima, quando lei era ancora piccola, Sandy non ha più smesso di cercare. Oggetti, persone, poco importa cosa, Sandy cerca e basta. Questa è la sua vita e non c'è spazio per niente o nessuno.
Un giorno però, mentre Sandy fa jogging, si perde e finisce in un posto che non avrebbe mai immaginato potesse esistere, un posto in cui finisce tutto ciò che scompare, dalle persone, ai ricordi, agli oggetti. Sandy si trova così a vivere una specie di avventura surreale. Da un lato è felice di ritrovare molte delle persone che ha cercato invano tanto a lungo e tutti i suoi vecchi oggetti che erano andati perduti, da un lato però, vorrebbe tornare a casa, ma da quel che dicono sembra che nessuno sia mai riuscito ad andarsene da quel posto.

lunedì 10 marzo 2014

Chi ben comincia #34

19 commenti



Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e ha lo scopo di presentare, ad ogni appuntamento, l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se l'eventuale lettura potrebbe risultare piacevole o meno.

Buondì lettori! Rieccomi qui come ogni lunedì a tenervi compagnia con questa rubrica. Oggi ho deciso di riportarvi l'incipit di uno dei libri che ho ricevuto da poco e che non vedo l'ora di leggere.


Un posto chiamato Qui
di Cecelia Ahern

Jenny-May Butler, la bambina che abitava di fronte a casa mia, scomparve quando ero piccola.
La polizia irlandese aprì il caso e diede inizio a una lunga ricerca. Per mesi ogni sera la storia di Jenny-May era al telegiornale, ogni mattina compariva sulle prime pagine dei quotidiani, ovunque se ne parlava. L'intero Paese si mobilitò; per me che avevo dieci anni era la più grande ricerca di una persona scomparsa che avessi mai visto e in qualche modo sembrava coinvolgere chiunque.
Jenny-May Butler era una bellezza con i capelli biondi e gli occhi azzurri che sorrideva radiosa dallo schermo della TV nei soggiorni delle case; la gente si commuoveva e i genitori abbracciavano i propri figli un po' più forte prima di mandarli a letto. Era nei sogni e nelle preghiere di tutti.
Aveva dieci anni, la mia stessa età, ed eravamo in classe insieme. Ogni giorno fissavo la sua bella fotografia al telegiornale e ascoltavo parlare di lei come se fosse un angelo. Da quello che dicevano, non si sarebbe mai immaginato che tirasse i sassi a Fiona Brady durante l'intervallo, quando la maestra non guardava, oppure che mi chiamasse "vacca con i ricci" davanti a Stephen Spencer perché andasse dietro a lei invece che a me. No, in quei pochi mesi era diventata un essere perfetto, e a me non sembrava giusto rovinare tutto. Dopo un po' dimenticai le cose cattive che aveva fatto, perché non era più semplicemente Jenny-May; era Jenny-May Butler, la dolce bambina scomparsa di quella brava famiglia che piangeva ogni sera al notiziario delle nove.
Non venne mai ritrovata, nemmeno il suo corpo, non una traccia; sembrava essersi volatilizzata. Non furono visti personaggi sospetti aggirarsi nei paraggi, nessuna telecamera a circuito chiuso riprese i suoi ultimi spostamenti, non ci furono testimoni né indiziati. Interrogarono tutti. Gli abitanti della nostra via iniziarono a sospettare l'uno dell'altro.


Che ne dite? A me sembra davvero molto promettente come inizio. Ovviamente mi è venuto da chiedermi dove fosse effettivamente sparita questa bambina, ma già la trama del libro lo suggerisce e non vedo l'ora di vedere come l'autrice tratterà questo argomento e questa fantastica idea che ha avuto! Mi è piaciuta anche molto la breve riflessione sul modo in cui viene vista dagli altri Jenny-May dopo la sua scomparsa e il messaggio che l'autrice ha voluto trasmettere in quelle poche righe.

Voi cosa ne pensate? Avete in programma di leggere questo romanzo o l'avete già letto? Alla prossima!

domenica 29 settembre 2013

Recensione "Scrivimi ancora" di Cecelia Ahern

23 commenti
Buona domenica lettori! Eccomi con un'altra recensione, questo mese ve ne ho pubblicate davvero parecchie, più del solito! Oggi è il turno di Scrivimi ancora, di Cecelia Ahern, libro che come sapete ho preso in prestito in biblioteca qualche giorno fa.
Sono davvero curiosa di vedere la trasposizione cinematografica, spero possa ovviare a certe mancanze che ho riscontrato nel romanzo.



Scrivimi ancora
di Cecelia Ahern
Titolo originale: Where rainbows end
Editore: Rizzoli BUR
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 430

Trama: Rosie e Alex si conoscono sui banchi di una scuola di Dublino e iniziano a scriversi messaggi su biglietti di carta. A poco a poco diventano inseparabili fino a quando quelle lettere tradiscono un sentimento nuovo,che li confonde e li appassiona. Un amore impossibile da esprimere, con tutte le contraddizioni tipiche di quell'età. Ma quando i due prendono coscienza di ciò che li lega veramente, Alex deve abbandonare Rosie e trasferirsi con la sua famiglia negli Stati Uniti.
Straordinario collage di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline, Scrivimi ancora è un romanzo delicato e indimenticabile che a ogni pagina commuove e fa sorridere al tempo stesso. Una storia sugli scherzi del destino e sulla forza del vero amore.




Recensione
Alex e Rosie. Rosie e Alex. Si sonoscono e sono migliori amici da quando erano piccoli, progettano di fare tutto insieme, ma il penultimo anno di liceo vengono separati. La famiglia di Alex si trasferisce per via del lavoro del padre.
I due continuano comunque a restare in contatto e a vedersi di tanto in tanto. Il giorno del ballo di fine scuola però, Alex non riesce ad arrivare in tempo e Rosie è costretta ad andarci con un altro ragazzo. Sconsolata dalla sua assenza, si ubriaca, resta incinta e non può raggiungerlo come avevano programmato da mesi. La vita di entrambi, con l'arrivo della bambina di Rosie, cambia radicalmente.