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lunedì 29 ottobre 2018

Recensione "Paesaggio con mano invisibile" M.T. Anderson

2 commenti
Buongiorno lettori, come state? Ancora una volta mi ritrovo ad essere un po' assente, ma tanto per cambiare, la fortuna quest'anno da me non è di casa e dunque sto avendo parecchie cose che mi stanno tenendo lontana dalla rete in generale. Oggi comunque sono qui per parlarvi di un romanzo arrivato quest'anno nelle nostre librerie, ovvero Paesaggio con mano invisibile di M.T. Anderson. La trama di questo libro mi ha folgorata fin dal primo istante, purtroppo però la lettura non si è dimostrata per nulla soddisfacente. Cercherò dunque, nella speranza di riuscire ad essere abbastanza esaustiva e chiara, di spiegarvene le ragioni.



Paesaggio con mano invisibile
M.T. Anderson
Editore Rizzoli ● Pagine 160
Cartonato € 16,00 ● Brossura N/D ● Ebook € 8,99
Trama: Ci sono sistemi ben più sottili ed efficaci della forza per piegare un popolo alla schiavitù. Lo sanno bene i vuvv, che al loro atterraggio non hanno spianato sui terrestri fucili e cannoni, anzi, hanno distribuito gratuitamente meraviglie: farmaci che tutto curano, fonti di energia inesauribili, cibi perfetti che in un batter di ciglia debellano la fame nel mondo. Prodotti rivoluzionari e irresistibili, insomma... di cui loro possiedono il monopolio, e di cui, ovviamente, si precipitano a fissare il prezzo. I vuvv non sono soldati, insomma, ma affaristi, e il loro arrivo stravolge l'economia, brucia milioni di posti di lavoro, mette la Terra in ginocchio. Ad Adam, 17 anni, non resta che inventarsi un lavoro, qualsiasi cosa pur di portare a casa quello stipendio che i genitori non riescono più a racimolare. La soluzione più felice mette insieme piacere e dovere, perché i vuvv mostrano una sciocca ossessione per il mondo patinato del passato, e così Adam e la sua ragazza Chloe iniziano a registrare i loro appuntamenti in posticcio stile anni Cinquanta per poi rivenderli agli invasori su un canale pay-per-view. Tutto funziona a meraviglia, fino a quando nell'idillio d'amore si spalancano crepe sempre più profonde, e Adam si ritrova costretto a chiedersi a quanto è disposto a rinunciare di se stesso pur di accontentare i vuuv.


Recensione
Terra, prossimo futuro. La popolazione dei vuvv, razza aliena altamente evoluta e con una spiccata predilezione per gli affari e l'economia, colonizza il pianeta e se ne impadronisce senza sforzi. La maggior parte degli esseri umani, ormai ridotta alla povertà per via dell'avvento di numerose nuove tecnologie, fa quel che può per barcamenarsi tra gli ostacoli di questa nuova, tutt'altro che felice e desiderabile, realtà.
Come molte altre, la famiglia di Adam, diciassettenne americano, non può più permettersi di pagare le bollette né di comprare da mangiare. Sua madre decide dunque di subaffittare parte della loro casa a un'altra famiglia ed è così che Adam incontra Chloe e tra i due scatta praticamente il fantomatico amore a prima vista.

lunedì 4 dicembre 2017

Recensione "Caraval" Stephanie Garber

12 commenti
Buongiorno lettori, come state? Io in questo periodo sono davvero parecchio presa da una moltitudine di cose e sto cercando di fare del mio meglio per essere presente il più possibile. Oggi vorrei lasciarmi il mio parere riguardo a Caraval di Stephanie Garbeer, arrivato da pochissimo nelle nostre librerie per Rizzoli. Un romanzo che mi ispirava e non mi ispirava, ma a cui son stata contenta di aver deciso di dare una possibilità.



Caraval
Stephanie Garber
Editore Rizzoli ● Pagine 430
Cartonato 18,00 € ● Brossura N/D ● Ebook 8,99 €

Trama: Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l'imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l'aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall'isola e dal suo destino... Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l'edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre...


Recensione
Per via dei racconti con cui la nonna intratteneva lei e sua sorella Donatella quando erano bambine, Rossella ha sempre sognato di poter partecipare a Caraval, un gioco itinerante leggendario, misterioso e intrigante, magico e con premi, per i vincitori, al di là di ogni possibile immaginario.
Dopo numerosi anni di lettere spedite al Mastro di Caraval, Legend, da cui non ha ricevuto mai nessuna risposta, Rossella ha perso le speranze. Ormai, tutto quello che desidera è sposare l'uomo misterioso a cui è stata promessa, in modo da poter fuggire, insieme a Donatella, dalle grinfie del padre, un uomo dispotico e sadico.

È così che, quando finalmente riceve l'invito per Caraval, spedito da Legend in persona, Rossella stenta a credere ai suoi occhi. Col matrimonio imminente però, si rende conto di non poter partecipare. Sua sorella Donatella però ha altri piani e, con l'inaspettato aiuto di Julian, un marinaio di passaggio, porterà di forza Rossella alle porte di Caraval.

martedì 4 luglio 2017

Recensione "Sophie sui tetti di Parigi" Katherine Rundell

4 commenti
Buongiorno lettori, come state? Dalle mie parti l'afa ha deciso di darci un po' di tregua (in realtà in città a Ravenna la settimana scorsa c'è stato una vera e propria tromba d'aria!) e io sono contenta di essere tornata a respirare un po'. Fosse così tutta l'estate, questa stagione potrebbe anche piacermi.
Oggi vi tengo compagnia con la recensione per un altro dei romanzi che ho letto per Mare di libri, ovvero: Sophie sui tetti di Parigi di Katherine Rundell (in caso vi possa interessare, QUI trovate anche la mia intervista all'autrice).



Sophie sui tetti di Parigi
Katherine Rundell
Editore Rizzoli ● Pagine 283
Cartonato 14,50 € ● Brossura 11,00 € ● Ebook N/D

Trama: La mattina del suo primo compleanno, una bambina galleggia nella custodia di un violoncello sulle acque della Manica. A raccoglierla è Charles, un eccentrico ma premuroso scapolo inglese, che decide di prendersi cura di lei. Una cura un po' speciale, perché Charles usa i libri come piatti e permette a Sophie di scrivere sui muri. Per questo, quando la ragazzina compie tredici anni, i servizi sociali minacciano di metterla in un istituto. Allora Charles e Sophie fuggono a Parigi in cerca della madre di lei, con un solo indizio in mano: la targhetta sulla custodia del violoncello che l'ha salvata dal naufragio. L'impresa non è affatto semplice, ma Sophie troverà sui tetti di Parigi un aiuto inaspettato.


Recensione
Charles decide di prendersi cura di Sophie dal primo momento in cui posa gli occhi su di lei, minuscola, che galleggia dentro alla custodia di un violoncello, dopo il naufragio della nave di cui lui stesso era passeggero. Nonostante secondo la signora dei servizi sociali Charles sia tutt'altro che adatto a crescere una bambina da solo, gli viene permesso di tenere Sophie e lui la accoglie e si occupa di lei come se fosse sempre stata sua, contribuendo a renderla una brava bambina, intelligente e vivace.
Purtroppo però, quando Sophie compie tredici anni e arriva sulla soglia dell'adolescenza, chi si occupa di prendere le decisioni ai piani alti, decreta che Charles non è in grado di farla diventare una signorina a modo, come richiesto dall'etichetta.

mercoledì 21 giugno 2017

Recensione "Il nido" Kenneth Oppel

10 commenti
Buongiorno lettori, come state? Vi chiedo scusa per l'assenza, ma sono stata molto presa dalle letture per Mare di libri e, dato che sia sabato che domenica sono stata tutto il giorno a Rimini per il festival, non ho praticamente avuto tempo da dedicare al blog.
In attesa di trovare un momento per scrivere un resoconto della mia esperienza di quest'anno da condividere con voi, oggi vi faccio compagnia con la mia recensione per un altro dei libri protagonisti del festival: Il nido di Kenneth Oppel.



Il nido
Kenneth Oppel
Editore Rizzoli ● Pagine 252
Cartonato 16,00 € ● Brossura N/D ● Ebook N/D

Trama: E poi, Steve, che a dodici anni si trascina dall'infanzia paure ancestrali, di angeli sente di averne un gran bisogno: il piccolo, il fratellino appena nato, ha qualcosa che non va, e il terrore del peggio sta logorando in fretta tutta la famiglia. E così, quando strane creature luminose iniziano a visitare i suoi sogni, spiegandogli di essere venute per aiutare il piccolo, Steve fa quello che faremmo tutti: accetta la loro proposta. Ma le creature non sono affatto angeli, e quando Steve lo scopre, il confine tra gli incubi e la realtà non è così impenetrabile come gli adulti intorno a lui sostengono. E lui è l'unico che può fare qualcosa.


Recensione
Steve ha dodici anni ed è un bambino intelligente e curioso, un po' solitario. Da poco nella sua famiglia è arrivata una novità: un nuovo fratellino. Purtroppo però, le cose non sono andate come i suoi genitori, dopo aver avuto due bambini sani e belli, si sarebbero aspettati. Il piccolo infatti, è molto malato, di una patologia che con tutta probabilità non se ne andrà mai.
Steve ha le idee parecchio confuse a riguardo e si sente molto combattuto nei confronti del nuovo membro della famiglia. I suoi genitori, di cui mai prima d'allora era stato in grado di cogliere le fragilità, sono profondamente infelici e la cosa lo turba a tal punto che per lui affezionarsi al piccolo risulta difficile.

venerdì 24 febbraio 2017

Recensione "Ti darò il sole" Jandy Nelson
+ ENG Review "I'll give you the sun"

14 commenti
Buongiorno lettori, come state? Vi ringrazio di cuore per i bei commenti lasciati al post relativo al ritorno online del blog, mi siete davvero mancati un sacco! Molti di voi sono impazienti di vedere il blog nella sua nuova veste, ma ci vorrà qualche tempo, perché ci sto ancora lavorando. Si può dire che sono in fase di assestamento. Un pezzetto alla volta però, diventerà tutto come lo desidero, ci vorrà solo un po' di pazienza.
Oggi voglio lasciarvi il mio pensiero riguardo a Ti darò il sole di Jandy Nelson, romanzo che ho letto insieme a voi con l'ultimo gruppo di lettura organizzato sul blog e che è andato a finire di prepotenza tra i miei preferiti del 2016 e tra i miei preferiti di sempre. Tant'è che ho tradotto (con il prezioso aiuto di Veronica ♥) la recensione in inglese nella speranza che anche la stessa Jandy Nelson possa approdare qui a leggerla (per il genere... io ci provo e vediamo se twitter mi concede questo piccolo miracolo). Spero che vi possa piacere, perché ci ho messo davvero tutto, buona lettura!



Ti darò il sole
Jandy Nelson
Editore Rizzoli ● Pagine 485
Cartonato 17,50 € ● Brossura N/D ● Ebook 8,99€

Trama: Solo un paio d’ore dividono Noah da Jude, ma a guardarli non si direbbe nemmeno che sono fratelli: se Noah è la luna, solitaria e piena di incanto, Jude è il sole, sfrontata e a proprio agio con tutti. Eppure i due gemelli sono legatissimi, quasi avessero un’anima sola. A tredici anni, su insistenza dell’adorata madre stanno per iscriversi a una prestigiosa accademia d’arte. Tecnicamente è Noah ad avere il posto in tasca – è lui quello pieno di talento, il rivoluzionario, l’unico che nella testa ha un intero museo invisibile – e invece in un salto temporale di tre anni scopriamo che è Jude ad avercela fatta, ma anche che i due fratelli non si parlano più, che Noah ha smesso di dipingere, che si è normalizzato, e che Jude si è ritirata dal mondo che tanto le calzava a pennello. Cos’ha potuto scuotere il loro legame così nel profondo?In un racconto a due voci e a due tempi, Noah e Jude ci precipitano tra i segreti e le crepe che inevitabilmente si aprono affacciandosi all’età adulta, ma anche nelle coincidenze che li risospingono vicini, laddove, forse, il mondo può ancora essere ricucito.


Recensione
Noah e Jude sono gemelli e, fin dal momento in cui sono venuti al mondo, sono stati inseparabili e sono cresciuti compensando uno le mancanze dell'altro. Jude è sempre stata considerata la più brava, quella solare e allegra, un esempio da seguire e da ammirare. Noah, invece, quello introverso e solitario, incapace di aprirsi. Nonostante la loro diversità, i gemelli sono comunque sempre andati d'amore e d'accordo, complici in ogni più piccola cosa e attimo della giornata, fino a considerarsi reciprocamente un tutt'uno.

Il loro rapporto viene messo a dura prova quando arrivano alla soglia dell'adolescenza. Noah, anche per via della sua omosessualità, viene trascurato dal padre, che non fa segreto di preferire Jude. E anche la madre, verso cui entrambi nutrono una grande e profonda ammirazione, presa dall'incredibile talento artistico di Noah, involontariamente finisce col mettere da parte Jude. A creare però la frattura più significativa, è l'improvvisa morte della madre, che resta vittima di un'incidente stradale che mette completamente a soqquadro le loro vite.

venerdì 1 luglio 2016

Recensione "Tinder" di Sally Gardner

14 commenti
Buongiorno lettori! Come state? Finalmente il weekend è alle porte. Come vi ho già accennato più volte, anche quest'anno ho partecipato al festival Mare di libri. In previsione di incontrare Sally Gardner, tra maggio e giugno, mi sono dunque messa sotto per leggere due dei suoi romanzi in modo da arrivare all'evento ben preparata.
In attesa di potervi parlare dei bellissimi attimi passati con lei, oggi vi lascio il mio pensiero riguardo a Tinder, il più recente tra i due.



Tinder
Sally Gardner
Editore Rizzoli ● Pagine 265
Cartonato 17,90 € ● Brossura N/D ● Ebook 8,99€

Trama: Ferito in battaglia, il giovane Otto volta le spalle alla Morte, e viene soccorso da un misterioso indovino, che gli regala sei dadi magici, e gli predice l'incontro con l'amore della sua vita. Grazie a un misterioso e potente acciarino, quelle parole sembrano avverarsi, ma ogni desiderio ha un prezzo ... Ispirato a "L'acciarino magico" di Hans Christian Andersen, non è solo una fiaba dark per giovani adulti, ma anche una metafora inquietante sui segni che la guerra lascia a chi ha avuto la sfortuna di prendervi parte in prima linea.


Recensione
Nonostante sia soltanto un ragazzo poco più che ventenne, Otto è già stato costretto ad approcciarsi con la crudeltà della vita fin troppe volte. La sua famiglia è stata massacrata senza la minima pietà dai soldati nemici quando lui era ancora adolescente e lui, rimasto profondamente segnato dall'accaduto, solo al mondo, è finito a fare a sua volta il soldato.
All'inizio della storia, Otto, dopo l'ennesima battaglia, ancora una volta, sfugge al gelido abbraccio della morte per miracolo. Viene salvato da uno strano individuo che sembra conoscerlo nel profondo, che gli medica le ferite e gli predice il futuro, regalandogli dei dadi che, a suo dire, saranno in grado di indicargli la retta via.

lunedì 25 gennaio 2016

Recensione "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater

46 commenti
Buongiorno lettori, come state? Spero la vostra settimana sia iniziata bene! Perdonatemi se latito un po' ultimamente, ma sto avendo davvero pochissimo tempo per leggere. Comunque sia, oggi voglio parlarvi di un romanzo meraviglioso che molti di voi sicuramente già conoscono, La corsa delle onde di Maggie Stiefvater. Piccola premessa prima di lasciarvi alla recensione: ormai posso dirlo con certezza, la Stiefvater è la mia autrice preferita.



La corsa delle onde
Maggie Stiefvater
Editore Rizzoli ● Pagine 450
Rilegato 16,50 € ● Brossura N/D ● Ebook 9,99 €

Trama: Succede ogni autunno, sull’isola di Thisby. Dalle gelide acque dell’oceano si spingono a riva i cavalli d’acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Sean Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest’anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.



Recensione
Ogni anno in autunno, sull'isola di Thisby, si tiene la Corsa dello Scorpione, una corsa in cui i cavalieri, a posto di montare i soliti cavalli di terra che tutti conosciamo, cavalcano i capaill uisce, i selvaggi e feroci cavalli d'acqua, veloci come saette, nati dal mare.

Sean Kendrick ha già vinto la corsa quattro volte. Dopo la morte di suo padre, avvenuta quando era ancora bambino, è cresciuto nelle scuderie Malvern, dove ha passato ogni minuto del suo tempo a prendersi cura dei capaill, instaurando un'intesa speciale con Corr, lo stallone uisce dal manto rosso come il sangue un tempo cavalcato da suo padre.

lunedì 20 luglio 2015

Recensione "Half wild" di Sally Green

16 commenti
Buon pomeriggio lettori e buon inizio settimana! Sapete già quanto io abbia adorato Half bad, primo capitolo dell'omonima trilogia firmata Sally Green. Aspettavo con ansia che arrivasse il seguito anche da noi in Italia e finalmente il mese scorso è approdato nelle nostre librerie Half wild.
Le mie aspettative erano oltre le stelle e, per fortuna direi, questa volta non sono state affatto deluse. Occhio agli SPOILER se non avete letto il primo volume.



Half wild
di Sally Green

Editore: Rizzoli
Prezzo: 15,00 €
Pagine: 412

Trama: Il mondo sta cambiando. I capi degli Incanti Bianchi mirano a sterminare i Neri. Per contrastarli nasce un'Alleanza in cui Neri, Bianchi e Mezzo Sangue combattono fianco a fianco. Nathan viene invitato a farne parte, ma prima deve ritrovare Annalise che è prigioniera, perché liberarla gli sta più a cuore di tutto il resto. Annalise, il grande amore di Nathan, appartiene a una famiglia di Bianchi che lo odia. Nathan è convinto di potersi fidare di lei, ma ha ragione di farlo, oppure dovrebbe ascoltare i dubbi dell'amico Gabriel? Conteso tra Annalise e Gabriel, Nathan lo è anche tra la sua natura bianca e quella nera, tra il desiderio di vedere Marcus, suo padre, e il timore. L'Alleanza sarà il pretesto per ritrovare il suo temibile genitore. Scoprire quell'uomo che nella sua vita è sempre stato assente sarà la grande sfida personale di Nathan.



Recensione
Al termine di Half bad, Nathan aveva appena ricevuto i tre Doni da suo padre, Marcus, che lo aveva lasciato a cavarsela da solo subito dopo aver finito di celebrare la cerimonia.
Half wild riparte proprio da lì. Nathan si sta nascondendo dai cacciatori e sta cercando di prendere confidenza con il suo nuovo Dono, in attesa di riunirsi con Gabriel. Dopo che i due finalmente si ritrovano, a Nathan viene chiesto di unirsi a una ribellione organizzata per spodestare gli Incanti Bianchi malvagi da poco saliti al potere, che intendono sterminare tutti gli Incanti Neri. In cambio, gli viene offerto aiuto per salvare la sua amata Annalise dalle grinfie di Mercury, un'offerta che Nathan non riesce proprio a rifiutare.

lunedì 22 giugno 2015

Recensione "The academy" (libro primo) di Amelia Drake

16 commenti
Buon pomeriggio lettori e buon inizio settimana! Come state? Io sono appena tornata a casa dopo aver assistito alla cerimonia di laurea di una mia amica e adesso mi sono messa al PC perché ci tenevo a lasciarvi il mio parere su The academy, il primo libro dell'omonima serie italiana middle grade - ovvero dedicata ai lettori più giovani - firmata Amelia Drake, pseudonimo sotto al quale si celano in realtà due autori che hanno deciso di mantenere le loro identità private.



The academy
di Amelia Drake

Editore: Rizzoli
Prezzo: 15,00 €
Pagine: 301

Trama: Twelve ha dodici anni e non è mai uscita dall'orfanotrofio Moser, alla periferia della grande città di Danubia. Non sa chi siano i suoi genitori e non ha nemmeno un nome: solo un numero, Twelve, appunto, perché è stata la dodicesima trovatella del suo anno. A Danubia ci sono diciotto Accademie: quella dei Musicanti e quella degli Alchimisti, quella degli Scribi e quella dei Servitori... Ed è proprio questo il sogno di Twelve: frequentare l'Accademia di Servizio e diventare una cameriera, magari una hostess in divisa impeccabile in una delle ville della città. Dopo uno strano esame di ammissione, per Twelve viene finalmente il momento di lasciare l'orfanotrofio e realizzare il suo sogno. Ma la carrozza su cui sta viaggiando finisce nel fiume per un'esplosione: un complotto porta Twelve in un'Accademia ben diversa, che sui registri della città non compare. La Diciannovesima. Nella grande città di Danubia, in un'isola abbandonata, si nasconde infatti una scuola proibita, di cui nessuno conosce l'esistenza. E lei è stata scelta per farne parte.


Recensione
Twelve ha dodici anni, è un'orfana e dunque non ha mai avuto la possibilità di conoscere i suoi genitori perché è stata abbandonata in fasce davanti alle porte dell'orfanotrofio Moser, in cui ha passato praticamente tutta la vita insieme ad altri orfani come lei, senza mai uscire fuori e avere modo di vedere davvero la grande e misteriosa città di Danubia.
Adesso che tutti i settanta ragazzini del suo anno hanno raggiunto l'età giusta, sono pronti per andarsene e per iniziare lo studio presso una delle Accademie della città. Seventy Stephen, caro amico di Twelve, da sempre desidera di entrare a far parte dell'Accademia degli Ussari. Twelve invece, nonostante il suo desiderio di mettersi in gioco e di fare la differenza, non ha mai sognato in grande e spera di essere inviata all'Accademia di Servizio, in modo da poter diventare cameriera. Ed è proprio lì che viene assegnata dopo un bizzarro esame di ammissione, ma Twelve scoprirà presto che in realtà è stata assegnata a un'Accademia diversa, un'Accademia segreta che in pochissimi conoscono.

martedì 27 gennaio 2015

Recensione "Ladri di sogni" di Maggie Stiefvater - Blogtour tappa #1

20 commenti
Buongiorno miei carissimi lettori! È da quando questo libro è uscito nelle nostre librerie che aspetto di parlarvene e finalmente oggi è arrivato il momento. Mi riferisco a Ladri di sogni di Maggie Stiefvater, il secondo volume della serie The raven Cycle dedicata ai ragazzi corvo.

Prima di lasciarvi alla mia recensione - assolutamente priva di spoiler - voglio introdurvi al blogtour organizzato da Rizzoli per promuovere l'arrivo del romanzo in Italia! In redazione quest'anno hanno avuto un'idea davvero molto originale. In pratica, ci saranno alcuni blogger - inclusa la sottoscritta - che si scambieranno una copia del romanzo. Non sarà una copia "normale" però, infatti ogni blogger dovrà dare il suo contributo e fare annotazioni, sottolineare frasi che lo hanno particolarmente colpito, inserire foto o segnalibri... insomma, chi più ne ha più ne metta! Questa copia speciale, alla conclusione del blogtour verrà regalata a uno di voi lettori attraverso un giveaway. Ogni blogger si occuperà di fare un post con una recensione e una foto che lo ritrae col romanzo nella propria città. A iniziare sono proprio io oggi con questo post, il secondo invece potrete trovarlo prossimamente su Who is Charlie?. Ci tengo a ringraziare di cuore Marco Locatelli di Galassia Cartacea - il traduttore e coordinatore del tour - per avermi coinvolta anche questa volta.
I dettagli riguardo al giveaway dedicato alla copia speciale verranno rivelati prossimamente. Se volete comunque supportare l'iniziativa, potete pubblicizzare sui social e potete anche pubblicare il bannerino del blogtour realizzato da me, di cui vi lascio il codice, sui vostri blog.

<a href="http://readbelieve.blogspot.com/2015/01/recensione-ladri-di-sogni-di-maggie.html"> <img src="http://i.imgur.com/hc6y4ax.png"> </a>

E adesso finalmente, vi lascio alla mia recensione e alla mia foto con Ladri di sogni, scattata nei giorni scorsi proprio di fronte alla tomba di Dante Alighieri a Ravenna.



Ladri di sogni
di Maggie Stiefvater

Editore: Rizzoli
Prezzo: 16,00€
Pagine: 520

Trama: La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.
Di Raven Boys, Entertainment Weekly ha scritto: “L’avventura paranormale di Maggie Stiefvater si legge d’un fiato e vi farà chiedere a gran voce il secondo libro.” Ecco il secondo libro, con la stessa fervida immaginazione, lo stesso intreccio inquietante e romantico, e le svolte mozzafiato che Maggie Stiefvater sa costruire.



Recensione
C'è poco da fare, ormai si può dire che quando si parla di ragazzi corvo, sono di parte perché li adoro incondizionatamente. Mi aspettavo davvero tantissimo da questo secondo volume della serie e non sono rimasta delusa anche se personalmente penso comunque di aver preferito il primo.

venerdì 12 dicembre 2014

Recensione "Quando eravamo in tre" Aidan Chambers

14 commenti
Buongiorno lettori, come state? A me in questi giorni stanno iniziando ad arrivare i primi regali librosi di Natale. Puntualmente non appena li ho tra le mani vado a nasconderli nell'armadio in modo che non mi venga la tentazione di aprirli prima del fatidico giorno!
Comunque, come promesso nei giorni scorsi oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture, Quando eravamo in tre di Aidan Chambers. Mi sono dilungata un po' più del solito e ne è uscita una delle recensioni più contorte che abbia mai scritto, temo. Fatemi sapere che ne pensate!



Quando eravamo in tre
di Aidan Chambers
Editore: BUR Rizzoli
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 333

Trama: Piers, diciassette anni, introverso e depresso, ha lasciato casa, scuola, amici e fidanzata per cercare di capire che cosa vuole fare di sé, ha accettato un modesto lavoro di casellante di un ponte a pedaggio e si è trasferito nella squallida casetta accanto al ponte.
Lì conosce Kate, che ha la sua stessa età ma è decisa e sicura di sé: i due fanno amicizia e parlano di tutto. Poi arriva Adam, un ragazzo misterioso, insolente e affascinante che invade la loro vita senza essere stato invitato. Il legame a tre è complicato, mescola amore, amicizia, complicità. Ma nel passato di Adam c'è un'ombra, il ricordo di un dramma che affiora poco alla volta e rischia di travolgere tutti e tre.


Recensione
Quando eravamo in tre racconta la storia di Piers, un adolescente affetto da una terribile depressione che un giorno, stanco di doversi prestare alle aspettative di tutti i suoi cari e di recitare la parte del figlio, studente e fidanzato perfetto, decide di staccare la spina, lasciando tutto e tutti.

Piers trova lavoro come custode di un ponte. Il suo compito è quello di prendere i pedaggi delle auto che passano di lì, in cambio riceve uno stipendio con cui riesce a mala pena a tirare avanti e la possibilità di stare finalmente per conto suo senza nessuno intorno nella piccola casa adiacente.
La tenera amicizia che nasce tra lui e Tess, la figlia del suo capo, e l'arrivo di Adam, un ragazzo in apparenza senza tetto e dal passato misterioso che i due decidono di aiutare, contribuiranno a colorare e arricchire le sue giornate.

martedì 26 agosto 2014

Recensione "L'amore bugiardo" di Gillian Flynn

27 commenti
Buonasera lettori! Scusate l'assenza dei giorni passati, ma purtroppo ho avuto problemi con la linea internet e soltanto oggi finalmente mi è stata ripristinata la connessione. Gira e rigira tra una cosa e l'altra mi ritrovo sempre con delle recensioni in arretrato. Ce la posso fare a mettermi in pari, che dite? Oggi vi parlo di un libro a cui mi sono avvicinata per via dell'imminente trasposizione cinematografica L'amore bugiardo di Gillian Flynn.



L'amore bugiardo
di Gillian Flynn
Editore: Rizzoli Vintage
Prezzo: 13,00 €
Pagine: 462

Trama: Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera di gennaio. Uno scambio di sguardi ed è subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione, l'accento ondulato del Missouri, il fisico statuario. Lei è la ragazza perfetta, bella, spigliata, battuta pronta, il tipo che non si preoccupa se bevi una birra di troppo con gli amici. Sono felici, innamorati, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani professionisti in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono stati costretti a reinventarsi: lui proprietario del bar di quartiere accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia anonima e sperduta. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con tanta cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall'angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di Nick e Amy, "L'amore bugiardo" è una incursione nel lato oscuro del matrimonio. Un thriller costruito su una serie di rovesciamenti e colpi di scena che costringerà il lettore a chiedersi se davvero sia possibile conoscere la persona che gli dorme accanto.

Recensione
Amy e Nick sono sposati ormai da diversi anni quando una mattina, durante un giorno che sembra uguale a tutti gli altri, Amy scompare. Nick viene avvisato da un vicino e si precipita subito a casa dove trova la porta spalancata e segni di aggressione. Di Amy non c'è nessuna traccia.

Nick chiama subito la polizia eppure, stranamente, sembra fare piuttosto fatica a comportarsi come dovrebbe un buon marito preoccupato. Infatti, nonostante Nick non voglia confessarlo alla polizia per paura di apparire sospetto, è da parecchio che le cose tra lui e Amy non vanno molto bene. Litigano, non vanno d'accordo, sembrano non volere più le stesse cose.

mercoledì 23 luglio 2014

Recensione "Schegge di me" di Tahereh Mafi

26 commenti
Buon pomeriggio lettori! Oggi è una di quelle classiche giornate in cui non ho voglia di far niente. Sospetto i nargilli ne siano responsabili. Va beh, venendo alle cose "serie" ecco in puro stile meglio tardi che mai la mia recensione per Schegge di me di Tahereh Mafi. Libro acclamatissimo da cui mi aspettavo tanto, ma che purtroppo non mi ha detto molto.



Schegge di me
di Tahereh Mafi
Editore: Rizzoli
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 365

Trama: 264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam.
Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla.
Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.


Recensione
Juliette all'apparenza può sembrare una ragazza normale, come tutte le altre, peccato che fin troppo spesso le apparenze nascondo molto. Juliette infatti, ha una capacità alquanto singolare da quando era bambina: ogni volta che tocca un essere umano - o che un essere umano tocca lei - a pelle scoperta, gli infligge incredibile pena e dolore appropriandosi della sua energia vitale e assorbendola a suo vantaggio.
Juliette odia se stessa profondamente per questo. Più di ogni altra cosa vorrebbe poter toccare le altre persone, sentire il calore di un abbraccio, la passione dietro a un bacio, ma è convinta che non ne avrà mai occasione.

mercoledì 18 giugno 2014

Recensione "La terra delle storie" di Chris Colfer

11 commenti
Buongiorno lettori! Finalmente ho avuto qualche minuto di tempo per scrivere questa recensione, ma prima volevo dirvi in due parole, che per chi fosse interessato, è possibile prenotare una copia "speciale" del mio romanzo di prossima uscita, per saperne di più, cliccate qui.
Vendendo a noi, oggi vi parlo de La terra delle storie. L'incatesimo del desiderio di Chris Colfer. In passato ho seguito Chris nel telefilm Glee e lui mi è sempre molto piaciuto, dunque quando ho scoperto che aveva scritto un libro non ho potuto non procurarmelo.
Il romanzo è stato sui miei scaffali per parecchio tempo finché, un paio di settimane fa, io e Leda non abbiamo deciso di leggerlo insieme. Avevo aspettative piuttosto alte, purtroppo sono state in parte deluse.



La terra delle storie
L'incantesimo del desiderio

di Chris Colfer
Editore: Rizzoli
Prezzo: 15,00 €
Pagine: 497

Trama: Alex e Conner non sono contenti della loro vita. Il papà non c'è più, la mamma lavora troppo, e a scuola sono solo problemi. Poi il libro di fiabe ricevuto in dono dalla nonna per il loro dodicesimo compleanno prende vita, e tutto cambia. Perché non è solo un libro, ma la porta che si apre su un altro mondo, e fratello e sorella vi precipitano come Alice, lei per errore, lui per non lasciarla sola. Dall'altra parte c'è la Terra delle Storie, e il primo incontro in quella landa magica è con il Principe Ranocchio. L'avventura chiama. E nelle fiabe, anche nelle più note, niente è come appare...

Recensione
Da quando loro padre è morto prematuramente, Alex e Conner, due fratelli gemelli, per quanto non sia facile, cercano di mettere in sesto la loro vita insieme alla madre nonostante siano costretti a fare un sacco di sacrifici per cavarsela. La mamma è obbligata a lavorare di continuo per guadagnare abbastanza e loro spesso restano soli.
Il giorno del loro compleanno però, la nonna va a fargli visita e decide di regalar loro il suo vecchio libro La terra delle storie. Senza bene rendersi conto di come o perché, Alex e Conner vengono risucchiati dal libro e finoscono in questo grande mondo popolato dagli abitanti delle favole.

mercoledì 4 giugno 2014

Recensione "Un posto chiamato Qui" di Cecelia Ahern

28 commenti
Buon pomeriggio lettori! Eccomi qui a parlarvi dell'ultimo libro che ho finito di recente, Un posto chiamato Qui di Cecelia Ahern. A questo proposito... sono ormai due giorni che la postina non passa... si sarà persa? Magari è finita con tutti i miei libri nel luogo in cui va tutto ciò che scompare in cui è ambientato il romanzo!



Un posto chiamato Qui
di Cecelia Ahern
Editore: BUR Rizzoli
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 393

Trama: Da quando una sua compagna di classe, anni prima, è scomparsa nel nulla, la protagonista è ossessionata dall'idea di perdere cose e persone: per questo è perennemente in fuga dai legami, siano l'affetto di genitori o l'amore del suo analista. Forse per questo ha deciso di dedicare la propria vita a cercare persone scomparse, offrendo ai familiari disperati un barlume di speranza. Poco prima di incontrare un uomo che da un anno non ha più notizie del fratello, scompare però anche lei: mentre fa jogging imbocca un sentiero poco tracciato in un bosco sconosciuto, e si ritrova in un luogo magico e reale al tempo stesso. Un posto chiamato Qui, dove finiscono tutte le cose e le persone che si sono smarrite, tutte le sensazioni, le voci, i suoni e gli odori che sono stati dimenticati. Un mondo parallelo dove Sandy ritrova i propri oggetti perduti e le persone che ha cercato per tutta la vita, dimenticando di cercare se stessa. E ora, lontana dai propri cari e dalla casa da cui per tanti anni è fuggita, Sandy vuole disperatamente una sola cosa: escogitare il modo per tornare indietro. Per la prima volta in vita sua è lei che vuole essere trovata.

Recensione
Sandy Shortt è una donna davvero fuori dal comune con una passione - o forse sarebbe meglio dire, ossessione - molto particolare: cercare persone scomparse. Da quando la sua vicina di casa, Jenny May, è sparita anni e anni prima, quando lei era ancora piccola, Sandy non ha più smesso di cercare. Oggetti, persone, poco importa cosa, Sandy cerca e basta. Questa è la sua vita e non c'è spazio per niente o nessuno.
Un giorno però, mentre Sandy fa jogging, si perde e finisce in un posto che non avrebbe mai immaginato potesse esistere, un posto in cui finisce tutto ciò che scompare, dalle persone, ai ricordi, agli oggetti. Sandy si trova così a vivere una specie di avventura surreale. Da un lato è felice di ritrovare molte delle persone che ha cercato invano tanto a lungo e tutti i suoi vecchi oggetti che erano andati perduti, da un lato però, vorrebbe tornare a casa, ma da quel che dicono sembra che nessuno sia mai riuscito ad andarsene da quel posto.

mercoledì 16 aprile 2014

Recensione "Half bad" di Sally Green

45 commenti
Buongiorno lettori! Oggi finalmente è arrivato il tempo di proporvi la mia recensione per Half bad di Sally Green. Ne avevo sentito parlare davvero bene e avevo aspettative piuttosto alte, certo non mi aspettavo che l'avrei adorato così tanto.



Half bad
di Sally Green

Editore: Rizzoli
Prezzo: 15,00 €
Pagine: 400

Trama: In una Londra contemporanea e alternativa dove la magia esiste, Incanti Bianchi e Neri combattono una guerra millenaria e spietata. Appartenere a un fronte definisce il proprio ruolo nel mondo, decreta i nemici, garantisce compagni e alleati. Nathan vive invece in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell’Oscuro più crudele mai esistito, è spaccato a metà, vessato dalla sorellastra con cui è cresciuto, controllato dal Concilio che non si fida di lui, perennemente in bilico tra le due facce della sua anima. Nathan in realtà è soltanto molto solo, e spaventato: intrappolato in una gabbia, ferito e in catene, deve fuggire prima del suo diciassettesimo compleanno, o morirà. E anche se non vuoi lasciarti andare, è difficile rimanere aggrappati alla metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, e della ragazza di cui ti sei innamorato, e forse nemmeno di te stesso.



Recensione
Nathan vive in un mondo in cui la magia esiste e i maghi - chiamati Incanti - si dividono tra Bianchi e Neri. I Bianche ovviamente sono i buoni. I Neri sono invece considerati "cattivi" e, che facciano o meno qualcosa di male, gli viene sempre e comunque data la caccia dai Bianchi, il cui scopo è praticamente quello di sterminarli.

Nathan è un soggetto molto particolare perché figlio di un Incanto Bianco e dell'Incanto Nero più malvagio ancora in vita. Viene cresciuto nella famiglia di Incanti Bianchi di sua madre, eppure in un modo o nell'altro, gli viene sempre ricordato che è mezzo Nero. Il suo aspetto poi non lascia dubbi ed è un costante promemoria.

venerdì 29 novembre 2013

Recensione "La casa per bambini speciali" di Ransom Riggs

19 commenti
Buona sera lettori! In questi giorni non vi dico quanto sono indaffarata. Sto praticamente vivendo davanti al pc, povera me! Ma ce la farò a finire di fare tutto quello che devo, sì. L'importante è crederci. Oggi volevo proporvi la mia recensione per La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs, il romanzo che abbiamo letto insieme con l'ultimo gruppo di lettura del blog che si concluderà questa domenica.



La casa per bambini speciali
di Miss Peregrine

di Ransom Riggs
Editore: Rizzoli
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 380

Trama: Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

Recensione
Jacob, un ragazzino in apparenza come tanti altri, è cresciuto con le strane favole che gli raccontava il nonno Abraham, un uomo un po' burbero e solitario sopravvissuto alla guerra e all'olocausto. Favole che da bambino lo affascinavamo moltissimo, ma che una volta adolescente inizia a considerare stupide e assurde finché un giorno, quando trova il nonno morto nel bosco, non vede uno di quei mostri di cui ha tanto sentito parlare con i suoi stessi occhi.

Per Jacob affrontare la perdita del nonno non è affatto semplice. Incubi popolati dai mostri più svariati infestano le sue notti. In più il vecchio, pochi attimi prima di morire, gli ha chiesto di andare sull'isola dove c'è la casa per bambini Speciali dandogli una missione da portare a termine. Jacob non riesce a darsi pace e alla fine, grazie all'appoggio del suo psichiatra, riesce a convincere suo padre a recarsi sull'isola per mettersi alla ricerca della casa.

martedì 19 novembre 2013

Recensione in anteprima "Raven boys" di Maggie Stiefvater

46 commenti
Buongiorno lettori! Oggi ci tenevo a proporvi in anteprima la recensione di Raven boys di Maggie Stiefvater, che uscirà finalmente nelle nostre librerie domani. Ho avuto il piacere di leggerlo prima grazie al progetto del blogtour che ho organizzato e dunque ci tenevo a ringraziare ancora la Rizzoli per l'opportunità! Adesso però, veniamo ai ragazzi corvo, è tempo che vi parli di loro.



Raven boys
di Maggie Stiefvater

Editore: Rizzoli
Prezzo: 16,00 €
Pagine: 460

Trama: Nata in una famiglia di chiaroveggenti, Blue Sargent, sedici anni, fin da piccola sa che con un bacio ucciderà il suo vero amore. Ora però a quanto pare il momento è prossimo: prova ne è la visione che Blue ha nella notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei futuri morti di Henrietta, una cittadina della Virginia, si mostrano alle veggenti Sargent: Blue vede lo spettro di Gansey e apprende che è proprio lui il suo vero amore, e quindi la persona che ucciderà.
Fatalità vuole che Gansey di lì a poco si presenti alla porta delle Sargent per un consulto magico: da anni è sulle tracce di Glendower, mitico re gallese la cui salma è stata trafugata oltreoceano secoli prima e sepolta lungo la linea temporale che attraversa Henrietta. Blue decide di aiutare Gansey, e si ritrova coinvolta nella ricerca di questa sorta di Graal insieme agli altri Raven Boys, i problematici studenti della scuola che Gansey frequenta. Ma questo è solo l’inizio dell’avventura.



Recensione
Blue è cresciuta in una casa strana, con una famiglia piena di donne, ognuna con un dono particolare legato alla preveggenza. Questa sorta di veggenti, sono infatti in grado di leggere i tarocchi, di capire qualcosa di qualcuno con un solo tocco, di prevedere eventi futuri.
Tutte sono sempre state d'accordo su una cosa: se Blue bacerà il suo vero amore, lui morirà. Blue, che si è sempre sentita un po' un pesce fuor d'acqua per la sua assenza di talenti paranormali, per timore, si è sempre tenuta lontana dai ragazzi, soprattutto dai ragazzi viziati della scuola privata che c'è nella cittadina, la Aglionby.

Gansey sembrerebbe uno dei ragazzi corvo - il corvo è il simbolo della scuola - che Blue tanto disprezza, ma in lui c'è molto di più. È ricco e arrogante, volubile, ma è anche indredibilmente altruista e tormentato. I suoi amici non sono da meno. C'è Adam, disagiato, timido, orgoglioso. C'è Ronan, scontroso e irriconoscibile da quando suo padre è venuto a mancare. E poi c'è Noah, magro e sciupato, criptico, solitario.

domenica 29 settembre 2013

Recensione "Scrivimi ancora" di Cecelia Ahern

23 commenti
Buona domenica lettori! Eccomi con un'altra recensione, questo mese ve ne ho pubblicate davvero parecchie, più del solito! Oggi è il turno di Scrivimi ancora, di Cecelia Ahern, libro che come sapete ho preso in prestito in biblioteca qualche giorno fa.
Sono davvero curiosa di vedere la trasposizione cinematografica, spero possa ovviare a certe mancanze che ho riscontrato nel romanzo.



Scrivimi ancora
di Cecelia Ahern
Titolo originale: Where rainbows end
Editore: Rizzoli BUR
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 430

Trama: Rosie e Alex si conoscono sui banchi di una scuola di Dublino e iniziano a scriversi messaggi su biglietti di carta. A poco a poco diventano inseparabili fino a quando quelle lettere tradiscono un sentimento nuovo,che li confonde e li appassiona. Un amore impossibile da esprimere, con tutte le contraddizioni tipiche di quell'età. Ma quando i due prendono coscienza di ciò che li lega veramente, Alex deve abbandonare Rosie e trasferirsi con la sua famiglia negli Stati Uniti.
Straordinario collage di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline, Scrivimi ancora è un romanzo delicato e indimenticabile che a ogni pagina commuove e fa sorridere al tempo stesso. Una storia sugli scherzi del destino e sulla forza del vero amore.




Recensione
Alex e Rosie. Rosie e Alex. Si sonoscono e sono migliori amici da quando erano piccoli, progettano di fare tutto insieme, ma il penultimo anno di liceo vengono separati. La famiglia di Alex si trasferisce per via del lavoro del padre.
I due continuano comunque a restare in contatto e a vedersi di tanto in tanto. Il giorno del ballo di fine scuola però, Alex non riesce ad arrivare in tempo e Rosie è costretta ad andarci con un altro ragazzo. Sconsolata dalla sua assenza, si ubriaca, resta incinta e non può raggiungerlo come avevano programmato da mesi. La vita di entrambi, con l'arrivo della bambina di Rosie, cambia radicalmente.

mercoledì 18 settembre 2013

Recensione "Non lasciarmi mai" di Emily Hainsworth

30 commenti
Buona sera lettori! Giusto ieri sera ho finito di leggere Non lasciarmi mai di Emily Hainsworth. Che dire? Forse la mia opinione si può riassumere nella frase: tanto fumo e niente arrosto.



Non lasciarmi mai
di Emily Hainsworth

Titolo originale: Through to you
Editore: Rizzoli
Prezzo: 16,00 €
Pagine: 300

Trama: Per Cam, Viv non era solo la ragazza dei sogni: era l’àncora a cui aggrapparsi per superare la tempesta che ha travolto la sua vita. Ora che è morta, uccisa in un incidente di cui lui si sente responsabile, Cam si trascina tra le giornate, incapace di ricominciare. Una notte, sul luogo dell’incidente, Cam vede una strana luce, e quando la attraversa si ritrova in un mondo in cui a morire non è stata Viv, ma lui. Per Cam è una meravigliosa seconda occasione: avvicina Viv, e i due iniziano a frequentarsi a cavallo tra i mondi. Ma in questo strano universo parallelo Cam comincia a vedere Viv con occhi nuovi e a capire che la ragazza ha sempre nascosto bugie e terribili segreti.


Recensione
Sono passati due mesi da quando Viv è morta in un tragico incidente d'auto e Cam non riesce a farsene una ragione. Da quando era stato costretto a lasciare il football, a causa dei danni a un ginocchio, e dopo che suo padre se n'era andato di casa, chiedendo il divorzio, Viv era l'unica che sapesse comprenderlo ed era diventata tutto il suo mondo.
Ora che lei non c'è più, Cam si sente perso, si sente incompleto e non fa che isolarsi e pensare a lei. Una sera, mentre si trova sul luogo dell'incidente, davanti all'altare in memoria di Viv, intravede una strana luce verde e una ragazza che piange e tutto cambia. Cam non la conosce, ma lei chiama il suo nome e ben presto scopre che lei, Nina, viene da un universo parallelo molto simile al suo e una domanda si fa largo nei suoi pensieri. E se Viv da quella parte non fosse mai morta?