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lunedì 12 febbraio 2018

Recensione "Io, robot" Isaac Asimov

8 commenti
Buongiorno lettori come state? Ultimamente sto trovando soltanto il tempo per lasciarvi qualche recensione, e ne ho parecchie in arretrato ancora da scrivere! In teoria, entro una decina di giorni, dovrebbe volgere al termine questo mio periodo così carico, sia lavorativamente che personalmente parlando. Non vedo l'ora di tornare ad avere un po' di respiro, di mettere da parte lo stress e di trovare di nuovo un po' di tempo per il blog.
Oggi comunque, vi parlo di Io, robot raccolta di racconti del celebre Isaac Asimov, scrittore che di sicuro tutti, in un modo o nell'altro, conoscete. Era da tempo che mi ripromettevo di leggere qualcosa di suo e posso dire che questo primo approccio non è andato male, ma poteva senz'altro andare meglio.



Io, robot
Isaac Asimov
Editore Mondadori ● Pagine 182
Cartonato N/D ● Brossura N/D ● Ebook N/D

Trama: Pubblicata per la prima volta nel 1950, questa celebre antologia raccoglie i più significativi racconti che il più prolifico e famoso scrittore di fantascienza di tutti i tempi ha dedicato ai robot. È proprio in questo libro che Asimov detta le tre Leggi della robotica, che regolano appunto il comportamento delle "macchine pensanti" e che da allora in poi sono alla base di tutta la letteratura del genere.




Recensione
A cavallo tra un ipotetico passato e un possibile futuro, la U.S. Robotics, leader mondiale nel settore, si occupa della progettazione e della costruzione dei robot positronici, particolari androidi dotati di "cervelli" tecnologici che fanno di queste macchine delle creature intelligenti e funzionali per l'uomo.

In questa raccolta di racconti, Asimov ci guida attraverso il mondo da lui creato. Al lettore vengono fin da subito enunciate le Tre leggi della robotica, su cui poi si sviluppano praticamente tutte le novelle.

venerdì 14 febbraio 2014

Reading the movie #21 L'uomo bicentenario

36 commenti




Reading the movie (leggendo il film) è una rubrica ideata da me che vuole intrecciare due mie grandi passioni, cinema e lettura. Adoro leggere i libri da cui sono tratti i film che mi hanno emozionato e mi piace anche fare il contrario, leggere il libro prima che esca il film al cinema. Da qui nasce questa rubrica per presentarvi trame e trailer di film nuovi e vecchi che mi hanno colpito e appassionato.

Buon San Valentino miei adorati lettori! Scusate se ultimamente sono un po' assente sia sul mio blog che anche sui vostri, ma ho una missione scrittevole (?) da portare a termine entro la fine del mese e quindi anche le mie letture hanno subito dei rallentamenti, ma sono a buon punto. Entro una settimana/dieci giorni tornerò attiva come al solito.
Intanto oggi volevo assolutamente trovare tempo per postarvi qualcosa e visto che è una giornata che in genere si dedica all'amore, mi è venuto in mente questo film che personalmente considero una perla e che ho avuto il piacere di riguardare qualche giorno fa dopo tanti anni. Ho scoperto che era tratto da un racconto di Asimov e dunque ne ho approfittato per un nuovo appuntamento della rubrica!

About the book
Titolo: Tutti i miei robot
Autore: Isaac Asimov
Editore: Mondadori
Pagine: 574

Trama: Robot di straordinaria intelligenza, di eccezionali qualità morali, robot troppo perfetti per non essere, talvolta, pericolosi...
Tutti i racconti sui robot, tutte le imprevedibili situazioni create dalla prodigiosa fantasia di Asimov (1920-92).
Questa antologia di racconti di fantascienza contiene 31 storie scritte fra il 1940 e il 1977, che hanno per protagonisti i robot. Tra questi figura anche L'uomo bicentenario. Da questo racconto è stato poi tratto nel 1993, un altro romanzo che amplierebbe la storia, scritto dallo stesso Asimov assieme a Robert Silverberg, intitolato Robot NDR 113 (The Positronic Man). È ritenuto dallo stesso Asimov il suo miglior racconto sui robot positronici.



About the movie
Titolo: L'uomo bicentenario
Genere: Fantascienza, drammatico
Regia: Chris Columbus
Cast: Robin Williams (Andrew Martin), Sam Neill (Richard Martin), Embeth Davidtz (Amanda Martin/Portia Charney), Oliver Platt (Rupert Burns), Kiersten Warren (Galatea), Wendy Crewson (Rachel Martin)


Non penso di avervi mai confessato che Robin Williams è uno dei miei attori preferiti ed è anche quello che più ho guardato durante la mia infanzia e dunque gli sono affezionata in modo particolare, come a un vecchio zio. Ho consumato fino alla nausea il suo celebre Jumanji e anche il suo Hook - Capitan Uncino. Poi crescendo ho iniziato a vedere anche suoi film un po' più maturi diciamo, come il triste e indimenticabile Patch Adams e come questo di cui vi parlo oggi, L'uomo bicentenario. Questo film narra la storia di un robot, o meglio, di un androide che viene acquistato come robot per uso domestico da una famiglia abbiente.
Il robot, Andrew, interpretato per l'appunto da Robin Williams, mostra un'intelligenza spiccata e dei sentimenti. Risulta unico nel suo genere e si ritroverà a seguire uno strano percorso che lo porterà a crescere e a diventare un uomo vero e proprio.

Tanto per cambiare ho adorato l'interpretazione che Robin Williams ha regalato al suo personaggio. Non deve essere stato per niente facile impersonare un robot umano, ma lui c'è riuscito brillantemente. Soltanto Rob è capace di riuscire a dare e trasmettere quella leggerezza comica, ma anche quella profondità drammatica in quel suo modo così speciale.
Mi è molto piaciuto anche Sam Neill nel ruolo del signor Martin, del padrone - o forse sarebbe meglio dire mentore - di Andrew. L'altra attrice che merita di certo una menzione per il suo doppio ruolo è Embeth Davidtz che ha interpretato nonna e nipote, entrambe innamorate del caro Andrew.
Insomma, per quanto mi riguarda, penso che il cast abbia fatto un lavoro davvero impeccabile, donando anche al film e alla storia quel qualcosa in più. L'ho adorato la prima volta che l'ho visto e l'ho adorato anche l'altro giorno, quando dopo tanti anni ho avuto occasione di riguardarlo. Anche se sapevo come finiva, è riuscito a commuovermi e a farmi sorridere e provare un sacco di emozioni e per questo, come vi dicevo, lo considero una perla e spero prima o poi di riuscire a scovare il dvd da qualche parte. E alla fin fine devo pure ammettere che mi sono incuriosita riguardo al racconto di Asimov da cui il film è tratto, non ho mai letto niente di questo autore, ma al racconto potrei dare una possibilità, in fondo saranno solo poche pagine.