Buongiorno lettori e buon inizio settimana, come state? Io sono appena tornata da un weekend di relax! Mi ci voleva proprio, ultimamente il lavoro mi stressa da matti, ho davvero troppe cose da fare, da gestire e a cui pensare, povera me... non vedo l'ora che arrivi fine mese per poter stare a casa un paio di giorni.
Venendo al *dunque* oggi sono qui per lasciarvi il mio pensiero riguardo al discutissimo Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood, letto qualche mesetto fa con il gruppo di lettura organizzato da Veronica (She was in wonderland). Prossimamente vorrei recuperare anche la serie TV, sto aspettando l'ispirazione. Ad ogni modo, ringrazio moltissimo l'ufficio stampa di Ponte alle Grazie per avermi fatto avere una copia del libro!
Il racconto dell'ancella
Margaret Atwood
Venendo al *dunque* oggi sono qui per lasciarvi il mio pensiero riguardo al discutissimo Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood, letto qualche mesetto fa con il gruppo di lettura organizzato da Veronica (She was in wonderland). Prossimamente vorrei recuperare anche la serie TV, sto aspettando l'ispirazione. Ad ogni modo, ringrazio moltissimo l'ufficio stampa di Ponte alle Grazie per avermi fatto avere una copia del libro!

Margaret Atwood
Editore Ponte alle Grazie ● Pagine 398
Cartonato N/D ● Brossura 16,80 € ● Ebook N/D €
Cartonato N/D ● Brossura 16,80 € ● Ebook N/D €
Trama: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.
Recensione
In un ipotetico futuro, a seguito di una guerra nucleare, quelli che oggi conosciamo come Stati Uniti d'America sono profondamente cambiati. Dalle ceneri della vecchia civiltà è sorta la Repubblica di Galaad, un regime dittatoriale, che priva totalmente i propri cittadini, a esclusione dei pochissimi eletti che si trovano al comando, dei diritti fondamentali dell'uomo. Tutti, a Galaad, hanno il proprio ruolo designato dalla società, nessuno può permettersi la benché minima libertà di azione o di pensiero, e a nessuno è consentito transigere. Pena: la morte. 