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martedì 7 aprile 2015

Recensione "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee

24 commenti
Buon pomeriggio lettori! Avete passato buone feste? Come state? Oggi sono qui per parlarvi di uno di quei libri di cui si sente sempre parlare un po' ovunque, uno di quelli che ogni volta che qualcuno lo nomina pensi "dovrei leggerlo anche io", ovvero Il buio oltre la siepe di Harper Lee. Ebbene ce l'ho fatta! Mi sono decisa a dargli un'occasione e alla fine mi è anche piaciuto.



Il buio oltre la siepe
di Harper Lee

Editore: Feltrinelli
Prezzo: 8,50 €
Pagine: 290

Trama: In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte.
La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei.
Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.


Recensione
Come un po' tutti penso saprete se avete sentito parlare di questo famosissimo romanzo, la storia è ambientata in una cittadina dell'Alabama, intorno agli anni trenta, e la protagonista è Scout, una bambina piuttosto vivace e genuina, senza peli sulla lingua.
Scout, figlia dello stimato avvocato Atticus Finch, e suo fratello Jem, conoscono ogni angolo e ogni persona di Maycomb, eccetto che per un vicino misterioso che abita in una casa non molto lontana dalla loro, Boo Ridley, che per scelta non mette piede fuori da anni.