Buongiorno lettori come state? Io sto dedicando tutto il mio tempo libero e le mie energie a concludere il lavoro sul mio romanzo, che troverà chi di voi verrà a Tempo di libri il mese prossimo, ma oggi non sono qui per parlarvi di questo.
La scorsa settimana, ho deciso di avventurarmi tra le pagine di Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson, un romanzo che avevo intenzione di leggere già da un po' e da cui è stato tratto un film che dovrebbe uscire proprio quest'anno, nonostante non siano ancora disponibili date ufficiali o trailer di alcun genere. Ad ogni modo, non si è rivelata esattamente la lettura che mi aspettavo... curiosi di scoprire perché?
Abbiamo sempre vissuto nel castello
Shirley Jackson
Tutti al villaggio sembrano provare un odio profondo verso i Blackwood e nessuno degli abitanti ne fa segreto. Mary Katherine è l'unica che esce di casa per comprare provviste e ogni volta i paesani la prendono di mira senza pietà.
La scorsa settimana, ho deciso di avventurarmi tra le pagine di Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson, un romanzo che avevo intenzione di leggere già da un po' e da cui è stato tratto un film che dovrebbe uscire proprio quest'anno, nonostante non siano ancora disponibili date ufficiali o trailer di alcun genere. Ad ogni modo, non si è rivelata esattamente la lettura che mi aspettavo... curiosi di scoprire perché?
Shirley Jackson
Editore Adelphi ● Pagine 182
Cartonato N/D ● Brossura 18,00 € ● Ebook 8,99 €
Cartonato N/D ● Brossura 18,00 € ● Ebook 8,99 €
Trama: «A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce»: con questa dedica si apre L'incendiaria di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo La lotteria. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai "cattivi", ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.
Recensione
Mary Katherine Blackwood ha diciotto anni e vive con la sorella Constance e con lo zio Julian, insieme all'adorato gatto Jonas, praticamente in isolamento nell'enorme casa che un tempo ospitava tutta la loro famiglia.Tutti al villaggio sembrano provare un odio profondo verso i Blackwood e nessuno degli abitanti ne fa segreto. Mary Katherine è l'unica che esce di casa per comprare provviste e ogni volta i paesani la prendono di mira senza pietà.

