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lunedì 14 dicembre 2015

Recensione "Vento di Kornog" di Alessia Litta

13 commenti
Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Come state? Io in questi giorni, grazie all'iniziativa SOTTO L'ALBERO DI NATALE ho abbracciato lo spirito natalizio, mettendomi ad esaudire qualche piccolo desiderio. Domattina dovrei andare in posta a spedire un po' di cosine, sperando che servano a regalare un po' di sorrisi.
Comunque sia, chiacchiere a parte, oggi sono qui per lasciarvi il mio parere riguardo a un romanzo made in Italy uscito da pochi mesi, Vento di Kornog di Alessia Litta. È la prima volta che leggo qualcosa di questa autrice e devo dire di essere rimasta positivamente colpita.



Vento di Kornog
Alessia Litta
Romanzo auto-pubblicatoPagine 221
Rilegato N/D ● Brossura 8,51 € ● Ebook 0,99 €

Trama: Claire, italiana d'adozione, non ha ricordi della sua infanzia, ma possiede l’abilità di leggere le memorie degli oggetti e delle persone che tocca. Quando, per caso, si trova fra le mani una lettera di sua nonna, creduta morta da anni, si rende conto che le sono state raccontate molte bugie. I suoi genitori, infatti, non solo l’hanno tenuta lontana dalla Bretagna - sua terra d’origine - senza spiegarle le ragioni, ma le hanno nascosto che lei è la causa della loro fuga dalla Francia. Qualcosa è accaduto quando era solo una bambina. Qualcosa che non ricorda. Determinata a capire, Claire decide di raggiungere la Bretagna.
E in quella terra di leggende, battuta da venti e tempeste, si imbatterà nei Laouenan, ricca famiglia che vive in un maniero arroccato su una scogliera. Qui scoprirà che un segreto terribile circonda l’enigmatico e taciturno proprietario da cui tanto si sente attratta, e che un filo sottile li lega. Ma sarà solo scavando nel passato dei Laouenan, tra intrighi, rivelazioni raccapriccianti e nuove amicizie, che Claire troverà la verità su se stessa, e potrà così riprendersi ciò che ha perduto.


Recensione
A seguito della morte della madre, Claire, una giovane donna appassionata di fotografia, decide di mettere momentaneamente in pausa la sua vita per prendersi cura di suo padre, rimasto solo.
Quando un giorno però trova tra le sue cose una lettera che arriva dalla Bretagna, che sembra essere stata spedita da quella stessa nonna che credeva defunta da tempo, la curiosità di Claire si accende e la sua voglia di verità prende il sopravvento su tutto il resto.
Perché i suoi genitori hanno deciso di tenerle distanti tanto a lungo, arrivando addirittura a mentirle a riguardo? E perché, ogni volta che in passato ha provato a chiedere spiegazioni, si sono sempre rifiutati di parlarle del motivo per cui hanno lasciato la Francia?