Buongiorno lettori, come state? È passato circa un mese da quando ho annunciato che avrei ripreso a pubblicare di tanto in tanto (trovate il post QUI se ve lo siete persi) ma sto trovando il tempo di dedicarmici soltanto adesso! È un periodo che ho parecchie cose in ballo e dunque purtroppo il blog finisce in fondo alla lista delle priorità.
Oggi però vi parlo finalmente di Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton, romanzo approdato da poco sugli scaffali italiani per Neri Pozza, di cui si è tanto chiacchierato.
Le sette morti di Evelyn Hardcastle
Stuart Turton
Le sette morti di Evelyn Hardcastle è un romanzo che si apre con una miriade di domande, facendo brancolare il lettore nel buio fin dalle prime pagine. Un buio fitto e denso, destinato a permanere fin troppo a lungo. L'unica certezza che è dato conoscere è che il misterioso protagonista è rimasto intrappolato in un loop temporale. Si trova nella tenuta degli Hardcastle, Blackheath House, costretto a rivivere lo stesso giorno attraverso gli occhi e le coscienze di diversi individui. Qual è il suo scopo? Scoprire chi è il colpevole dell'assassinio della giovane Evelyn Hardcastle. Quello è l'unico modo che ha per riuscire a liberare se stesso e una donna che, proprio come lui, è rimasta intrappolata nello stesso gioco perverso, e a cui lui sembra tenere molto seppur non ricordi il motivo.
Sembra tutto molto intrigante, non è vero? Un libro da divorare e sviscerare in ogni sua virgola, si direbbe. Per quanto mi riguarda però, le cose non sono andate esattamente così.
Oggi però vi parlo finalmente di Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton, romanzo approdato da poco sugli scaffali italiani per Neri Pozza, di cui si è tanto chiacchierato.
Stuart Turton
Editore Neri Pozza ● Pagine 526
Cartonato N/D ● Brossura € 18,00 ● Ebook € 9,99
Cartonato N/D ● Brossura € 18,00 ● Ebook € 9,99
Trama: Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell'alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento - la morte del giovane Thomas Hardcastle - ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d'artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell'attimo in cui esplodono nell'aria i preannunciati fuochi d'artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell'acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L'invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell'acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l'assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House...
Recensione
Un uomo si sveglia una mattina senza aver memoria di nulla. Come si chiama? Dove si trova? Cosa sta facendo in mezzo al bosco? Perché qualcuno lo ha aggredito? Di chi sono le urla che ha appena sentito? È davvero appena morto qualcuno senza che lui potesse intervenire? Le sette morti di Evelyn Hardcastle è un romanzo che si apre con una miriade di domande, facendo brancolare il lettore nel buio fin dalle prime pagine. Un buio fitto e denso, destinato a permanere fin troppo a lungo. L'unica certezza che è dato conoscere è che il misterioso protagonista è rimasto intrappolato in un loop temporale. Si trova nella tenuta degli Hardcastle, Blackheath House, costretto a rivivere lo stesso giorno attraverso gli occhi e le coscienze di diversi individui. Qual è il suo scopo? Scoprire chi è il colpevole dell'assassinio della giovane Evelyn Hardcastle. Quello è l'unico modo che ha per riuscire a liberare se stesso e una donna che, proprio come lui, è rimasta intrappolata nello stesso gioco perverso, e a cui lui sembra tenere molto seppur non ricordi il motivo.
Sembra tutto molto intrigante, non è vero? Un libro da divorare e sviscerare in ogni sua virgola, si direbbe. Per quanto mi riguarda però, le cose non sono andate esattamente così.

