Buongiorno lettori, come state? Io in questo periodo sono alle perse con un lavoro che mi è stato assegnato e che devo finire al più presto, che mi porta via davvero un sacco di tempo, non vedo l'ora di finire e togliermi il pensiero, ma ci vorranno almeno un paio di settimane, se non di più. Ad ogni modo, oggi vi faccio compagnia lasciandovi il mio parere riguardo a Bambini nel bosco di Beatrice Masini.
Bambini nel bosco
Beatrice Masini
Fra questi però, c'è il gruppetto comandato dalla dispotica Hana, di cui fanno parte otto bambini e, tra loro, c'è Tom, l'unico probabilmente, tra tutti i bambini alla Base, che si pone dei quesiti e che riesce a pensare liberamente.
Beatrice Masini
Editore Fanucci ● Pagine 200
Cartonato 14,00 € ● Brossura 7,50 € ● Ebook 1,99€
Cartonato 14,00 € ● Brossura 7,50 € ● Ebook 1,99€
Trama: C’è un campo, la Base, dove crescono i bambini senza ricordi o memoria. Tra loro c’è un gruppo più vivace, composto da Hana, capo del Guscio, dura e metodica, Dudu, sempre attento e guardingo, Glor, grande e goffo, Cranach, il più lento di tutti, Orla, la più piccola, e infine ZeroSette, l’ultimo arrivato. C’è anche Tom, ma lui appare diverso: si perde in mille pensieri e a volte sente riaffiorare un Coccio, un frammento di vita passata. Un giorno convince i ragazzi a spingersi nel bosco per esplorare il mondo di fuori. Porta con sé un libro di fiabe appena ritrovato, che comincia a leggere ad alta voce suscitando emozioni e curiosità. Ma ben presto nel gruppo si alterneranno rivalità e gelosie, scoperte e amori: tutto seguito da lontano da Jonas, addetto al sistema di controllo del campo, che in realtà ha programmato una fuga. Così, quasi per incanto, quel libro e quella lettura doneranno a ognuno di loro un filo di speranza e gioia.
Recensione
In un futuro imprecisato, in un luogo di cui non è dato sapere l'ubicazione, si trova una sorta di grande campo chiamato la Base, pieno di bambini di tutte le età, abbandonati a loro stessi. I bambini non sanno perché si trovano in quel luogo e non hanno famiglie o parenti di qualsiasi genere, né madri, né padri, ma a loro sta bene così. Del resto, tutto è studiato perché non facciano domande. Fra questi però, c'è il gruppetto comandato dalla dispotica Hana, di cui fanno parte otto bambini e, tra loro, c'è Tom, l'unico probabilmente, tra tutti i bambini alla Base, che si pone dei quesiti e che riesce a pensare liberamente.
