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lunedì 11 luglio 2016

Talking about #26 Recap mare di libri 19/06 + Intervista a Sally Gardner

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Talking about è una rubrica a cadenza casuale che ho ideato per fare delle chiacchiere insieme su tutto ciò che riguarda i libri e la lettura. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso, dalle top ten, ai meme, a tutto ciò che mi passa per la testa e che ho voglia di condividere con voi lettori.

Buongiorno lettori e buon inizio settimana, come state? Finalmente il momento è arrivato: non vedevo l'ora di parlarvi della mia esperienza a Mare di libri di quest'anno, dunque eccomi qui con un bel recap della giornata e con un contenuto in esclusiva: l'intervista a Sally Gardner.

Procedendo per passi, le mie compagne di avventura della giornata sono state Juliette di Sweety readers, Valy di Sparkle from book, Veronica di She was in wonderland e Annachiara di Please another book. L'intervista alla Gardner l'ho voluta organizzare io e con piacere ho voluto coinvolgere anche le ragazze. Le domande poi, le abbiamo tradotte insieme e gliene abbiamo poste un paio a testa. Quindi, su ogni blog, troverete delle domande diverse, dunque vi basta cliccare sui link col nome del blog vicino ai nomi delle ragazze qui di sopra e vi si apriranno i loro post.

Partiamo dal principio! Io e Juliette eravamo quelle più vicine a Rimini, dunque ci siamo messe d'accordo per vederci sulle nove. Siamo arrivate in stazione praticamente in contemporanea - dato che ci eravamo già incontrate un paio di mesi fa quando lei è venuta a visitare Ravenna, già ci conoscevamo ed è stato un piacere ritrovarci - e insieme ci siamo incamminate verso il centro. Dato che a entrambe era stato concesso l'accredito stampa per il festival, per prima cosa siamo andate alla libreria allestita per l'evento per ritirare i nostri pass e abbiamo chiesto di Anna, la ragazza volontaria responsabile per l'ufficio stampa che ci ha accolto e con cui abbiamo volentieri scambiato due chiacchiere.
Dopo di che, siamo andate in perlustrazione per capire dove si sarebbe tenuto l'incontro con Boyne e, una volta visto che era praticamente dietro l'angolo, siamo tornate alla libreria del festival e abbiamo fatto un bel giro tra gli scaffali esaminando tutti i libri protagonisti.

Quando si è fatta ora, siamo tornate al Teatro degli Atti e l'incontro con John Boyne, celebre autore de Il bambino con il pigiama a righe, è iniziato. Boyne si è dimostrato un uomo molto tranquillo e disponibile. I ragazzi gli hanno posto diversi quesiti sui suoi romanzi, concentrandosi soprattutto su Il bambino in cima alla montagna. Gli hanno chiesto dettagli sui suoi personaggi e sul perché aveva deciso di farli incontrare tra loro in certi contesti e gli hanno anche domandato cosa pensasse delle critiche mosse ai suoi libri per l'autenticità dei fatti storici. Questa domanda in particolare mi è molto piaciuta, perché Boyne ha fatto un discorso molto intelligente, dicendo che lui non scrive saggi, ma romanzi, che le situazioni che lui immagina, sono ovviamente ipotetiche e proprio per questo, lui non ha problemi a prendersi delle libertà, se necessario a raccontare le cose come lui pensa di volerle raccontare.
Questo incontro mi è piaciuto molto, mi ha aiutato a capire di più dell'autore e mi ha ben predisposto verso la lettura dei suoi romanzi. Purtroppo, non ho avuto tempo di leggerne qualcuno per tempo, ma rimedierò senz'altro al più presto. Ad ogni modo, avevo acquistato, prima dell'evento, Resta dove sei e poi vai, da far autografare per ricordo.

mercoledì 1 giugno 2016

Talking about #25 Mare di libri 2016 (Rimini 17-18-19 giugno) - Festival dei ragazzi che leggono

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Talking about è una rubrica a cadenza casuale che ho ideato per fare delle chiacchiere insieme su tutto ciò che riguarda i libri e la lettura. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso, dalle top ten, ai meme, a tutto ciò che mi passa per la testa e che ho voglia di condividere con voi lettori.

Buongiorno lettori, oggi dalle mie parti splende il sole e il caldo si fa già sentire. Bando alle ciance, non so se ve ne ricordate o meno, ma l'anno scorso ho partecipato a Mare di libri, un festival dedicato alla lettura - in particolare ai ragazzi che leggono e dunque ai romanzi per ragazzi - che si è tenuto e che anche quest'anno si terrà a Rimini il 17, 18 e 19 giugno, quindi tra un paio di settimane.

Data la bella esperienza fatta all'incontro col fantastico Patrick Ness l'anno scorso, ho deciso di tornarci anche quest'anno! Per questa edizione poi, sarò di nuovo in ottima compagnia, perché un sacco di colleghi blogger hanno in programma di partecipare. Ecco di seguito il programma degli eventi che più hanno attirato la mia attenzione.

17 giugno
Ore 18.00 Cortile della Biblioteca Gambalunga
Incontro con Estelle Laure intervistata da Christian Mascheroni
Autrice di La notte che ho dipinto il cielo.

In questa giornata ci saranno anche incontri con gli autori: Umberto Guidoni, Beppe Severgnini, Alessandro Gatti - co autore della serie Caldeonya - Erminia Dell’Oro, Paolo Di Stefano, Shady Hamadi, Giuseppe Catozzella - autore di Non dirmi che hai paura - Lorenza Ghinelli - autrice di Almeno il cane è un tipo a posto - e Federico Baccomo.

In questa prima giornata di mio interesse c'è solo l'incontro con la Laure. Tuttavia, ho deciso di non partecipare, perché vorrebbe dire andare lì soltanto per lei e, sebbene Rimini sia abbastanza vicino a Ravenna dove abito io, sarebbe un'impresa notevole uscire dall'ufficio e arrivare per tempo.

18 giugno
Ore 15.00 Teatro Galli, Sala Ressi
Incontro con Edward Carey intervistato da Marco Locatelli
Autore di I segreti di Heap House edito da Bompiani, intervistato da Marco di Galassia cartacea.

sabato 31 ottobre 2015

Talking about #24 TAG « The halloween book tag »

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Talking about è una rubrica a cadenza casuale che ho ideato per fare delle chiacchiere insieme su tutto ciò che riguarda i libri e la lettura. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso, dai tag, ai meme, a tutto ciò che mi passa per la testa e che ho voglia di condividere con voi lettori.

Buongiorno lettori! Come state? Festeggerete Halloween sta sera? Io non credo farò niente di entusiasmante, forse farò giusto una passeggiata nel mio paese visto che per Halloween organizzano sempre una festa per strada che richiama tanta gente, si vedrà!
Oggi comunque in realtà avevo in programma di pubblicare un appuntamento con la rubrica dei nuovi arrivi, poi però ho pensato che sarebbe stato più carino pubblicare qualcosa a tema visto che quest'anno non ho avuto il tempo/le forze di organizzare qualche speciale o giveaway. Ho scovato dunque online un paio di book tag - QUI e QUI - molto carini e ho deciso di prendere le domande che più mi ispiravano da entrambi! Pronti?

#1 Una copertina rossa come il sangue
Giusto per stare in tema con l'argomento, ho scelto la cover di Girl of nightmares, il secondo e ultimo libro della serie ANNA DRESSED IN BLOOD di Kendare Blake che da noi è stata purtroppo interrotta. Il primo romanzo mi era piaciuto un sacco, conto di procurarmi al più presto anche questo perché vorrei sapere come finisce la storia di Anna e Cas.
#2 Una copertina nera come la notte
Sempre restando a tema, ho scelto la cover di Asylum di Madeleine Roux, romanzo horror inedito in Italia, primo di una trilogia, ambientato in un vecchio manicomio. Si tratta di un libro particolare, accompagnato da una serie di fotografie come La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs.

mercoledì 23 settembre 2015

Talking about #23 SOS libreria disastrata

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Talking about è una rubrica a cadenza casuale che ho ideato per fare delle chiacchiere insieme su tutto ciò che riguarda i libri e la lettura. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso, dalle top ten, ai meme, a tutto ciò che mi passa per la testa e che ho voglia di condividere con voi lettori.

Buongiorno lettori! Oggi ho pensato che sarebbe stato carino fare quattro chiacchiere e dunque eccomi qui con un nuovo appuntamento di questa rubrica.
Il mese scorso, mi è venuta un'improvvisa voglia di riordinare i miei libri, il problema era che non sapevo come farlo e avrei voluto scrivere in pagina su facebook per chiedervi consiglio, ma poi ho pensato che fare un post a riguardo sarebbe stato decisamente un modo migliore per parlarne tutti insieme e per ricevere riscontri da parte vostra. Vi avviso in anticipo, parlerò a vanvera un sacco, dunque leggete a vostro rischio e pericolo.

Faccio una piccola premessa: dato che abito ancora con i miei genitori (troverò mai un lavoro di questi tempi? Forse faccio prima a fare un terno al lotto oppure a giocare a freccette col mio diploma per quanto vale) tutti i miei libri sono stipati nella mia camera. Qual è il problema, vi chiederete. Il problema è che non ho soltanto una libreria classica, ebbene no. C'è quella e ci sono due scaffali attaccati ai muri, e c'è il ripiano sopra alla cassettiera, e c'è il ripiano rientrato dell'armadio ponte (che mi fa anche da comodino), e c'è il ripiano rientrato della scrivania (in cui stanno soltanto i libri bassi bassi) e c'è il ripiano sotto alla tastiera nel mobile del computer e poi, per concludere in bellezza,
ci sono anche le due mensole che ho montato dentro l'armadio.
Insomma sì, i libri sono in ogni angolo della mia stanza, proprio questo è il problema. In che modo che abbia un minimo di senso posso riuscire a ordinare un macello del genere? Questo è il punto.

Ora come ora i libri sono in una sorta di caos ordinato. Sulla una delle mensole tengo i fantasy più classici e alcuni un po' meno classici (e sono mischiati i libri da leggere e quelli già letti). Sull'altra mensola tengo solo per lo più libri da leggere, sia in italiano che in lingua, idem nel ripiano del mobile del computer, idem nel ripiano rientrato della scrivania (in cui però, come vi dicevo, ci stanno soltanto i tascabili bassi).

sabato 20 giugno 2015

Talking about #22 Lotto reading challenge (parte 2)

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Talking about è una rubrica a cadenza casuale che ho ideato per fare delle chiacchiere insieme su tutto ciò che riguarda i libri e la lettura. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso, dalle top ten, ai meme, a tutto ciò che mi passa per la testa e che ho voglia di condividere con voi lettori.

Buon pomeriggio lettori! Oggi sono di nuovo qui a condividere la seconda carrellata dei miei obiettivi per la Lotto Reading Challenge, una sfida di lettura annuale organizzata dai blog Desperate bookswife Un libro per amico La libridinosa e La ragazza che annusava i libri di cui vi ho già parlato qualche mese fa, qui.
Tramite questo post volevo, come dicevo, condividere con voi gli obiettivi corrispondenti ai numeri che ho scelto per la seconda parte di challenge. A dire il vero ancora devo finire di concludere i primi dieci, ma tanto ho tempo fino a fine anno, dunque non sono affatto preoccupata. Ci tengo a precisare che i numeri che vedete accanto a ogni obiettivo sono del tutto indicativi e non corrispondono ai numeri della challenge.
THE ACADEMY FORTE COME L'ONDA È IL MIO AMORE ALICE NEL PAESE DELLA VAPORITA BUNKER DIARY RAGAZZE CHE SCOMPAIONO
#11 Un libro pubblicato nel 2015
Ebbene sì, questo è un obiettivo doppione, ma è anche talmente semplice da portare a termine che preferisco non cambiarlo. Infatti è il primo di questa seconda parte che ho già soddisfatto leggendo The academy di Amelia Drake, di cui vi parlerò nei prossimi giorni.

#12 Un libro di un autore italiano
Secondo obiettivo doppione sempre abbastanza semplice da portare a termine. Nello scorso post avevo detto che avrei letto o Forte come l'onda è il mio amore di Francesco Zingoni o Alice nel paese della vaporità di Francesco Dimitri. Ancora non ne ho letto nessuno dei due, ma vorrà dire che per la fine dell'anno leggerò entrambi.

#13 & #14 Un libro ambientato in America
Questo è un altro obiettivo che mi preoccupa poco perché la maggior parte dei libri che leggo sono ambientati in America, tra le mie prossime letture dovrebbero esserci Bunker diary di Kevin Brooks e Ragazze che scompaiono di Lauren Oliver e penso che vadano bene entrambi, ma in generale posso dire di avere l'imbarazzo della scelta. Tra l'altro mi è venuto fuori due volte con i numeri, dunque si tratta di un altro doppione ben accetto.

sabato 13 giugno 2015

Talking about #21 Patrick Ness, Rimini 12/06/2015

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Talking about è una rubrica a cadenza casuale che ho ideato per fare delle chiacchiere insieme su tutto ciò che riguarda i libri e la lettura. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso, dalle top ten, ai meme, a tutto ciò che mi passa per la testa e che ho voglia di condividere con voi lettori.

Buon pomeriggio lettori! Come vi avevo accennato la scorsa settimana, in questi giorni si sta tenendo a Rimini il festival Mare di libri, dedicato alla lettura e in particolare ai ragazzi che leggono. Ieri ho avuto il piacere di partecipare insieme alla mia amica Veronica di She was in wonderland all'evento dedicato a Patrick Ness, così ho ben pensato di parlarvene e di farvi un resoconto generale e di riassumervi le parti che più mi hanno colpita del botta e risposta che si è tenuto tra i vari ragazzi che l'hanno intervistato e questo fantastico autore.

Il dibattito con Ness si è essenzialmente diviso in due parti. La prima dedicata alle domande relative a Sette minuti dopo la mezzanotte (recensione) la seconda dedicata invece
alle domande relative a Chaos. La fuga (recensione).

Per chi non conoscesse Sette minuti dopo la mezzanotte, si tratta di un romanzo per ragazzi che racconta la storia di Connor, un tredicenne alle prese con la morte della madre a cui è stato diagnosticato il cancro. La storia narra di come Connor elabora e cerca di superare questa perdita che sarà presto costretto ad affrontare, grazie all'aiuto di un insolito mostro dalle sembianze di un grande e spaventoso tasso, che gli fa visita tre volte, proprio sette minuti dopo la mezzanotte, per raccontargli delle storie.

Anche se Patrick Ness è l'effettivo autore di questo romanzo, la trama che sta alla base non è per una volta farina del suo sacco. L'idea iniziale e lo sviluppo infatti appartengono a Siobhan Dowd, un'autrice che è purtroppo venuta a mancare per via di un tumore al seno prima di riuscire anche soltanto a iniziare a scrivere il libro. Dopo la sua prematura scomparsa, è stato Ness a volerle rendere onore e giustizia, a scrivere il romanzo costruendolo sulle sue idee e appunti. I ragazzi gli hanno infatti chiesto, tre le cose, come sia stato lavorare con un'idea già strutturata che però non gli apparteneva e Ness ha affermato che è stata una bella sfida per lui trovarsi di fronte a dei "limiti creativi" ben definiti. Ha detto che spesso per lui è quasi un problema limitare la sua immaginazione quando si accinge a ideare una nuova trama e che dunque, sotto un certo punto di vista, la cosa lo ha stimolato ancora di più a sbizzarrirsi sui dettagli,
come ad esempio per le storie che il mostro racconta a Connor che, dopo aver ricevuto una domanda a riguardo, ha precisato essere di sua ideazione. Inoltre ha detto che questo romanzo secondo lui è stato figlio di tre genitori, se stesso, la Dowd e Jim Kay, l'illustratore, e ha fatto una menzione riguardo al film che ne è stato tratto che è stato finito di girare di recente. Devo ammettere che non ne sapevo niente, ma non potrei essere più entusiasta della cosa!

Un'altra curiosità di una lettrice, è stata riguardo alla scelta per la forma del mostro, ricaduta proprio sul tasso e Ness ha spiegato che, oltre all'innegabile fascino che si cela dietro alla figura di questi alberi secolari, Siobhan aveva avuto questa idea per via delle proprietà curative anticangerogene della sua corteccia. Ha anche aggiunto che a dare ispirazione per questa particolare forma, sono state anche delle storie appartenenti al folklore.

martedì 26 maggio 2015

Talking about #20 Mare di libri - Rimini 12-13-14 giugno 2015 - Festival dei ragazzi che leggono

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Talking about è una rubrica a cadenza casuale che ho ideato per fare delle chiacchiere insieme su tutto ciò che riguarda i libri e la lettura. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso, dalle top ten, ai meme, a tutto ciò che mi passa per la testa e che ho voglia di condividere con voi lettori.

Buon pomeriggio lettori! Sto cercando di riprendermi un attimo, ho appena finito di dare di matto cinque minuti per questa cosa di cui sto per andare a parlarvi. Cerco di ricompormi, ecco sì. Ce la posso fare. Allora, oggi ho deciso di scrivere questo per dare spazio e visibilità a Mare di libri, un festival dedicato alla lettura - in particolare ai ragazzi che leggono e dunque ai romanzi per ragazzi - che si terrà a Rimini il 12, 13 e 14 giugno, ovvero tra circa un paio di settimane.
Insomma, lo sapete che praticamente leggo quasi solo questo genere di libri, dunque non potevo non parlarvene. Nei tre giorni dedicati al festival, ci saranno vari eventi ed incontri con autori nostrani e stranieri. Prima di parlarvi dei miei programmi personali, voglio concentrare la vostra attenzione sugli eventi che hanno catturato la mia attenzione. Purtroppo non riesco a parlarvi proprio di tutti quanti perché sono più di trenta.

12 giugno
Ore 15.00 Palazzo del Podestà, Libreria del festival
Alessandro D'Avenia firma le copie dei suoi libri

Ore 16.30 Sala Manzoni
Incontro con Alessandro D'Avenia
Autore di Bianca come il latte rossa come il sangue, Cose che nessuno sa e Ciò che inferno non è

Ore 16.30 Sala dell'Arengo
Incontro con Patrick Ness
Autore di Chaos - La fuga e Sette minuti dopo la mezzanotte

venerdì 10 aprile 2015

Talking about #19 GoodReads, Anobii & Moleskine Book Passion
Prendere nota delle proprie letture nel corso del tempo

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Talking about è una rubrica a cadenza casuale che ho ideato per fare delle chiacchiere insieme su tutto ciò che riguarda i libri e la lettura. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso, dalle top ten, ai meme, a tutto ciò che mi passa per la testa e che ho voglia di condividere con voi lettori.

Buon pomeriggio lettori! Oggi ho deciso di fare un post un po' diverso dal solito per fare due chiacchiere su alcune delle mie abitudini da lettrice per confrontarmi con voi.
In particolare, volevo concentrarmi sui metodi che si possono utilizzare per segnare le letture fatte nel corso del tempo. Ovvero, che giorno inizio un determinato libro? Che giorno lo finisco? Quante stelline gli do? Ci sono citazioni che mi hanno colpita che vale la pena ricordare?

Esistono un sacco di opzioni tra cui scegliere come prendere nota delle proprie letture. Si può decidere di acquistare un quaderno o un'agenda, ci si può iscrivere su siti come GoodReads e Anobii, e via dicendo. Insomma a farla breve, c'è chi è affezionato a carta e penna, c'è chi invece si accontenta di aggiornare il proprio profilo online. Voi da che parte state?

Io personalmente tengo sempre aggiornato il mio profilo GoodReads e mi trovo davvero benissimo. In principio avevo solo un profilo Anobii - ce l'ho ancora in realtà, ma non ci entro quasi mai - che trovavo molto comodo anche per scambiare. Poi però il sito ha iniziato ad avere dei problemi e, per ragioni ignote, l'efficientissimo sistema di scambi che c'era un tempo è stato peggiorato. Non parliamo poi della miriade di utenti che hanno iniziato a scambiarsi ebook tra loro e a segnalarli come scambiabili che hanno solo dato il colpo di grazia all'intero sistema. Anobii è in seguito stato comprato ed erano stati promessi agli utenti grandi cambiamenti che però non ho avuto modo di verificare. A me sembra sempre tutto uguale, non ho visto nessuna grande rivoluzione, ma c'è da dire che ci entro di rado quindi magari mi sbaglio.
Considero GoodReads migliore di Anobii sotto svariati punti di vista. È molto più ordinato, non mi ha mai dato problemi di nessun tipo, è molto più intuitivo e permette agli utenti di confrontarsi tra loro in modo più semplice. Insomma secondo me GoodReads è completo e non gli manca proprio nulla.

venerdì 13 marzo 2015

Talking about #18 I piccoli e dannosi disastri dell'editoria italiana

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buon pomeriggio lettori! È davvero da parecchio tempo che mi riprometto di scrivere questo post e finalmente mi sono decisa. Oggi voglio dare spazio a una cosa che secondo me, le nostre care case editrici italiane sottovalutano tantissimo, ma a cui dovrebbero davvero fare più attenzione.

Partiamo tutto da un semplice presupposto universalmente riconosciuto: anche l'occhio vuole la sua parte. Questo si sa ed è così, inutile negarlo. Spesso capita che noi lettrici ci rammarichiamo quando uno degli editori nostrani, decide di portare in Italia un libro che avevamo adocchiato in lingua originale, e ne stravolge completamente l'aspetto. Purtroppo però questi stravolgimenti non sempre risultano azzeccati, che si tratti del titolo, della copertina, o di entrambi, nella maggior parte dei casi gli editori fanno scelte davvero discutibili. Tanto per fare un esempio, a marzo è uscito nelle nostre librerie il romanzo fantasy di A. G. Howard - una rivisitazione della storia di Alice nel Paese delle Meraviglie - la copertina originale è rimasta, però il titolo, in origine Splintered (letteralmente: frantumato, scheggiato, diviso) è diventato Il mio splendido migliore amico. Viene da chiedersi soltanto una cosa: perché? Per vendere? Vende più una storia d'amore di una storia fantastica al giorno d'oggi - è la triste verità, non che ci sia niente di male, però il fantasy è fortemente sottovalutato nel nostro paese - però che senso ha pubblicare un romanzo di questo genere per poi cercare di camuffarne la natura?

Comunque non volevo parlare proprio di questo - anche se ci sarebbe tanto da dire - ma volevo soprattutto concentrarmi su una cosa in particolare: le edizioni delle serie. Come sapete ci sono tantissime serie estere che, per un motivo o per l'altro, sono state interrotte. Sono talmente tante che ormai abbiamo perso il conto, perciò ormai quando una serie viene pubblicata per intero, a noi lettori sembra quasi un miracolo.
C'è però un problema. Spesso e volentieri, le case editrici ci rifilano il primo, il secondo, il terzo volume della stessa serie, in salse diverse. Vi faccio qualche esempio:
  • la serie di Maze Runner, diventata celebre ultimamente grazie all'uscita del film, era stata pubblicata dalla Fanucci anni e anni fa. Il primo volume Il labirinto era uscito in un'edizione con faccione blu sulla cover e dorso azzurrino/blu. Il secondo libro era poi uscito in un edizione completamente diversa con dorso tutto nero e grafica differente. Al momento di far uscire il terzo in vista del film, cosa ha pensato bene di fare la Fanucci? Una bella ristampa con le grafiche rinnovate e tutte uguali! Ma i poveracci che negli anni precedenti avevano già acquistato i primi due libri? Dovevano rassegnarsi a ritrovarsi in libreria una serie con tre libri di aspetto totalmente diverso o a spendere altri soldi per averli tutti uguali?
  • la serie di Matched di Ally Condie, portata in Italia da Fazi negli anni scorsi: tre libri, stesse grafiche e titoli - copertine uguali alle originali a parte quella dell'ultimo volume - tre altezze completamente diverse, con una differenza sostanziale tra un libro e l'altro. Non vi dico che belli sugli scaffali.

martedì 20 gennaio 2015

Talking about #17 Lotto reading challenge

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buonasera lettori! Oggi volevo parlarvi di un'iniziativa carinissima a cui sto partecipando, la Lotto Reading Challenge. Si tratta di una challenge annuale organizzata dai blog Scribacchiando in soffitta Un libro per amico La libridinosa e La ragazza che annusava i libri e funziona così: ogni partecipante sceglie dieci numeri, sotto ogni numero si nasconde un obiettivo da portare a termine. La challenge è abbastanza articolata e si divide in tre parti, al momento le iscrizioni sono chiuse, ma riapriranno, comunque tutte le info le trovate qui.
Ho deciso di partecipare non appena ho visto il post di iscrizione perché ho trovato l'idea adorabile e avevo voglia di mettermi in gioco. Tramite questo post volevo condividere con voi gli obiettivi corrispondenti ai numeri che ho scelto e farvi sapere quali libri intendo leggere per portarli a termine! Pronti? Ci tengo a precisare che i numeri che vedete accanto a ogni obiettivo sono del tutto indicativi e non corrispondono ai numeri della challenge.
IL PASSATO DI AMBER HOUSE FOUR IL MIO SPLENDIDO MIGLIORE AMICO I PREDATORI OSCURI ACQUANERA
#1 Un libro pubblicato nel 2015
Allora per quanto riguarda questo obiettivo sono ancora indecisa sul libro da leggere. Penso comunque che la scelta ricadrà di sicuro tra Four di Veronica Roth, Il mio splendido migliore amico di A. G. Howard e Il passato di Amber House di Kelly Moore. Probabilmente sarà quest'ultimo ad avere la meglio perché esce a fine mese e intendo acquistarlo subito, non vedo l'ora!

#2 Un libro di un'autrice italiana
Anche qui ho l'imbarazzo della scelta. Indicativamente penso la mia scelta ricadrà su Acquanera di Valentina D'Urbano che ho acquistato di recente, oppure su Il principe e la neve di Angela C. Ryan - è da quando è uscito che voglio leggerlo, magari è la volta buona che lo comincio - e I predatori oscuri di Julia Sienna che aspetta sui miei scaffali già da un po'.

#3 Un libro di un autore straniero
Per questo obiettivo mi sono già messa all'opera - anche perché praticamente vanno bene i tre quarti di libri che ho da leggere - e ho scelto Tiger Lily di Jodi Lynn Anderson che ho iniziato pochi giorni fa.

sabato 10 gennaio 2015

Talking about #16 Come scegliete cosa leggere?

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buon pomeriggio lettori! Come state? Oggi ho voglia di proporvi un post in cui fare quattro chiacchiere. In particolare ci tenevo a domandarvi come scegliete le vostre letture, ma prima vorrei fare una piccola premessa.

Come vi accennavo nei post con i post di fine anno (migliori e peggiori letture del 2014) riguardando la pagina del blog dedicata alla recensioni, mi sono accorta che l'anno scorso le letture che mi hanno delusa - ovvero che non mi sono piaciute o che comunque pur piacendomi non sono state all'altezza delle aspettative - sono state molte molte di più di quelle che invece mi hanno soddisfatta. Pensate che avevo creato un foglio di blocco note sul pc per prendere appunti sui libri per le varie classifiche e le letture entusiasmanti si contavano sulle dita di una mano, quelle deludenti invece erano più di una ventina. Ovviamente mi è venuto da chiedermi, perché? Insomma, a conti fatti, sono stata io a scegliere male? O forse ho sbagliato perché mi aspettavo davvero troppo da certi libri e dovrei ridimensionare in generale le aspettative che ho prima di affrontare una nuova lettura? O forse il problema è che più leggo, più divento pretenziosa, e dunque non riesco più ad accontentarmi come una volta?
Sono davvero piena di dubbi, forse le domande che mi sto ponendo sono anche quelle giuste, però non ho comunque le risposte.
Forse la verità sta nel mezzo. Probabilmente sono pretenziosa, probabilmente mi faccio troppe aspettative e boh, forse sbaglio anche a scegliere, chissà.

Proprio per questa serie di motivi ho deciso di creare questo post per parlarne con voi. Vorrei sapere cosa ne pensate e se vi è mai capitato di trovarvi nella mia situazione. E poi ci terrei anche a sapere che metodi utilizzate per scegliere cosa leggere. Personalmente, prima di avere il blog, lasciavo quasi tutto al caso. Entravo in libreria, frugavo tra gli scaffali che esponevano i libri dei miei generi preferiti, leggevo qualche trama e guardavo le copertine, poi sceglievo la cosa che mi ispirava di più.

giovedì 28 agosto 2014

Talking about #15 TAG « Confessioni di una book blogger »

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buongiorno lettori! Oggi avevo voglia di qualcosa di diverso e allora ho deciso di fare questo tag che trovo carinissimo, ideato dalla mia cara Leda del blog Dreaming fantasy. In cosa consiste? Nel confessare dieci stranezze/manie/segreti. Pronti?

#1 Soffro di vere e proprie manie di perfezione
Chi di voi mi conosce almeno un pochino di sicuro questo lo sa. Purtroppo, per certi aspetti, soffro di vere e proprie manie di perfezione, ma proprio a livelli assurdi! Ad esempio, quando realizzo una nuova grafica, tutto deve essere esattamente come dico io, sennò ci perdo la testa anche ore e ore finché non ottengo quello che voglio. Idem quando devo fare l'impaginazione per una nuova rubrica o un tipo di post particolare. Oppure quando apparecchio la tavola, metto ogni cosa esattamente al suo posto e mi urta tantissimo quando, ancora prima di mangiare, arriva il mio ragazzo e si diverte a spostare tutto per farmi dispetto.

#2 Quando mi arriva un libro un po' vissuto, gli faccio un trattamento di bellezza
Ormai scambio libri da più di un anno e mezzo e di tanto in tanto compro anche qualche libro usato. Anche se adesso ho preso l'abitudine di chiedere sempre le fotografie dei libri, mi è capitato che me ne arrivasse qualcuno un po' vissuto. Quando succede me ne prendo cura per benino. Se la copertina è sporca, la ripulisco con dell'alcol, se invece c'è qualche brutto adesivo, lo rimuovo e tolgo anche i segni che lascia.
Mi è capitato anche di trovare il dorso rovinato, con il bianco della carta in evidenza e in quei casi ho cercato di rimediare coprendolo con delle matite colorate.

#3 Non riesco a leggere le recensioni troppo lunghe
Per quanto sia ben intenzionata, ogni tanto mi capita di aprire qualche blog e di trovarmi davanti recensioni davvero davvero lunghissime e in quei casi è più forte di me, chiudo la pagina senza leggere una parola. Ovviamente ci sono eccezioni particolari, ma me ne vengono in mente solo due o tre.

#4 Scrivo le recensioni dei libri che leggo solo prima di pubblicarle sul blog
Di solito sono sempre in pari con le recensioni da pubblicare qui sul blog, giusto in questo periodo ne ho un paio in arretrato da recuperare. Comunque, di solito, scrivo le recensioni proprio prima di pubblicare e non ci perdo molto tempo - giusto una mezz'oretta - salvo rare eccezioni.

lunedì 18 agosto 2014

Talking about #14 I libri che ogni buon lettore dovrebbe avere tra i suoi scaffali

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buongiorno lettori! Come state? Oggi in teoria avevo in programma di pubblicare una recensione, ma mi è venuta voglia di parlare di un certo argomento e quindi eccomi qui a stravolgere i piani. Di cosa voglio parlare, dunque? Beh l'avrete capito dal titolo!
Allora in primis vi spiego un po' come vi è venuta l'idea per questo post. L'altra sera, dopo aver mangiato fuori, sono andata a casa di una mia vecchia amica e siamo state un po' in camera sua a chiacchierare e ridere come idiote.
No, davvero, era un bel po' che non ridevo così tanto, ma la mia amica quando si impegna sa essere esilarante! Ovviamente, cosa poteva fare la Deni? Alzarsi in momenti random per esaminare gli scaffali sparsi per la stanza, ovvio no?
Tra gli scaffali della mia amica c'erano un sacco di titoli per cui guardandoli pensavo "cavolo questo non ce l'ho, ma dovrei proprio averlo". Alcuni esempi? Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, 1984 di George Orwell, Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. Insomma c'erano un sacco di must e io come una scema a pensare che a casa di libri come questi - ovvero i più famosi, discussi, apprezzati e di cui tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta nella vita - ne ho solo una manciata.

E dunque eccomi qui a chiedere il vostro consiglio ancora una volta. Ormai non mi sopporterete più! Vorrei sapere quali sono, secondo voi, i libri che ogni buon lettore dovrebbe avere tra i suoi scaffali? Quelli che bisogna leggere almeno una volta nella vita? Quelli che bisogna sfoggiare e ostentare? Fatemelo sapere nei commenti, illuminatevi con i vostri preziosissimi pareri come sempre!

Per facilitarvi il compito, ho deciso di trascrivere - non sapete che lavoraccio - la lista di tutti i libri che possiedo in ordine alfabetico in modo che così, potete vedere se un determinato libro lo possiedo oppure no. Molti ancora devo leggerli, quelli già letti però li ho evidenziati!

martedì 20 maggio 2014

Talking about #13 Thriller

32 commenti




Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buon pomeriggio lettori! Oggi avevo voglia di fare delle chiacchiere con voi, ma sono andata un attimo in crisi da rubrica. Del tipo "quale pubblico?" e mi sono accorta che ce ne sono alcune che non pubblico proprio mai e sto pensando di sostituirle con qualcos'altro. Ce la farò!

Intanto oggi ho deciso di interpellarvi per parlare di thriller. Come saprete non è uno dei generi che leggo abitualmente però ultimamente mi è venuta voglia di provarci. Sarà che mi sto stancando un po' sempre della solita roba e ho voglia di un po' di freschezza.

Dunque nella mia vita da lettrice penso di aver letto davvero pochi thriller. Vi faccio una sorta di resoconto. C'è stato Shelter di Harlan Coben (recensione) l'anno scorso. Un thriller per ragazzi da cui mi aspettavo molto e che invece non ha brillato per originalità e mi ha lasciata un po' indifferente. Insomma, niente di entusiasmante.
Poi qualche mese fa c'è stato L'estate del coniglio nero di Kevin Brooks (recensione) un altro thriller per ragazzi da cui sono stata nuovamente delusa. Ottima scrittura, ottime premesse, grande suspense, poteva nascondere milioni di segreti e invece celava solo un finale da un lato banale e da un lato menefreghista da parte dell'autore nei confronti dei lettori del genere
"questo mistero l'ho messo perché mi andava, ma non sapevo come risolverlo e dunque ho preferito non farlo" che mi ha lasciato con l'amaro in bocca.
Anni e anni fa ricordo di aver letto anche L'isola della paura di Dennis Lehane dopo aver visto il film. Ricordo che l'avevo trovato abbastanza scorrevole, ma sapendo già come andava a finire non me lo sono goduta appieno e anzi il finale, che nel film era uno spettacolo, era diverso e non in positivo.

Come avrete notato dalle mie opinioni poco entusiaste su questi tre libri, ogni volta mi aspettavo qualcosa di più, qualcosa che mi lasciasse a bocca aperta. Invece sono stata puntualmente delusa.

sabato 29 marzo 2014

Talking about #12 Il finale di "Allegiant" (SPOILER)

82 commenti
‘Talking about’ è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buongiorno ragazzi! Oggi ho pensato di fare un post un po' diverso dal solito come avrete capitolo dal titolo. Di solito nelle mie recensioni sto sempre bene attenta a non fare spoiler di alcun tipo, però ci tenevo a parlare e confrontarmi con voi riguardo al finale di Allegiant ora che finalmente è arrivato anche nelle nostre librerie.
Io personalmente ho letto il libro praticamente subito quando è uscito in lingua proprio perché non volevo incappare in eventuali spoiler. Il finale mi ha sconvolta, ha lasciato un segno nella lettrice che c'è in me e l'ho davvero apprezzato molto. L'ho apprezzato ancora di più, però, quando ho scoperto che Veronica Roth - l'autrice - aveva creato un post nel suo blog per spiegare il proprio punto di vista a riguardo e il perché avesse deciso di prendere certe scelte.
Secondo me questo post scritto da Veronica, dovrebbero leggerlo tutti a prescindere da cosa pensano del finale. Così, ora che molti di voi ormai hanno letto il libro o lo stanno facendo, e quindi sono pronti a parlarne, ho pensato di tradurvelo in modo da poterne parlare insieme.

✻ ✻ ✻
attenzione
Di seguito trovate la mia personale traduzione di questo post scritto dall'autrice Veronica Roth sul suo blog personale. Se non avete letto Allegiant non leggete questo post perché contiene spoiler riguardo al finale. Se volete citare parte di questo testo, siete pregati di rimandare al mio blog dal momento che l'ho tradotto io.

giovedì 27 marzo 2014

Talking about #11 TAG « Expectation VS Reality »

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buongiorno miei cari lettori! Ormai vi sarete abituati a vedermi latitare (o meglio, a non-vedermi) ma oggi ho trovato un pochetto di tempo per postarvi un nuovo tag che ho scoperto ieri sul blog Alla scoperta di libri e che è stato creato proprio dalla proprietaria del blog, Cristina. Ha avuto un'idea così carina - ovvero mettere a confronto situazioni libresche estreme diciamo - non ho saputo resistere e quindi eccomi qui!

Bookaholic
#1 expectation Hai vinto al gratta e vinci ben 100 euro da spendere, cosa fai da perfetta bookaholic li spendi tutti
HALF BAD
in una volta sola per i libri o...metti qualcosina da parte?

Dai voglio fare la brava per una volta, facciamo che ne spendo la metà e l'altra metà la metto da parte per le future uscite!

#2 reality Niente, questo mese hai eccesso. Il portafoglio è vuoto con 15 miserabili euro rimasti e tantissime uscite in libreria: quale novità acquisteresti per prima?
Nessun dubbio! Acquisterei Half bad di Sally Green. Mi ispira troppo e poi ne sto sentendo parlare meravigliosamente quindi deve essere mio!

Shopping
#3 expectation Tantissimi libri scontati al 50% e hai soldi abbastanza per permettertene 3. Quali prenderesti dalla tua wishlist approfittando della super offerta?
CERCANDO ALASKA
POINT OF RETREAT
PERCY JACKSON LE ORIGINI DEL MITO
Cercando Alaska di John Green, perché lo voglio da tempo e boh, mi ispira particolarmente in questo momento. Poi Point of retreat della Hoover perché adoro le edizioni in brossura in lingua della serie di Slammed e la prospettiva di aspettare che la Rizzoli si dia una mossa non mi aggrada. E infine prenderei Percy Jackson & gli dei dell'Olimpo. Le origini del mito perché è un bel librone sostanzioso che contiene i primi tre della serie e averlo scontato al 50% sarebbe un affare.

martedì 25 febbraio 2014

Talking about #10 Chiacchiere libresche

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buon pomeriggio lettori! Nelle settimane scorse c'è stato un nuovo boom di assegnazioni del Liebster award, ve ne sarete accorti immagino! A me è stato assegnato da tre carinissime blogger - Erika di Wonderful Monster Book, Jen di Dancing in a vanilla storm e Charlie di Who is Charlie - ma visto che sono pigra e che l'avevo già postato tipo quando ho aperto il blog, non mi andava di rifare il post e tutta la tiritera così ho deciso di fare un nuovo appuntamento con questa rubrica per rispondere alle domande di queste fanciulle!
Ho selezionato quelle che più mi ispiravano (trenta se no erano troppe e sarebbe venuto un post chilometrico) e dunque ecco le mie risposte. Si tratta di un mischione con domande libresche, riguardo al blog, riguardo alle mie abitudini da lettrice e altro. Enjoy!

#1 Perché hai deciso di aprire un blog letterario?
In primis per parlare con qualcuno delle mie letture! Trovavo frustante dover passare ore a ossessionare le mie amiche - che ovviamente non leggevano - e il mio ragazzo, con la trama di questo o quell'altro libro, così visto che bazzicavo su blogger da qualche tempo e comunque avevo già conoscenze grafiche e dei codici, ho deciso di buttarmi!

#2 Qual è la cosa che preferisci del tuo blog?
Oddio, difficile già la seconda domanda! Se dicessi i miei lettori sarei un po' troppo sdolcinata XD uhm, diciamo allora i gruppi di lettura che organizzo. Sono impegnativi, è vero, però adoro ritrovarci in diversi a leggere insieme lo stesso libro e a commentarlo passo per passo. La lettura in questi casi assume aspetti completamente diversi.

#3 Quanto tempo dedichi al blog quotidianamente o settimanalmente?
Di norma dedico al blog un paio d'ore al giorno. Ci sono giorni però in cui ne ho poca voglia e dunque latito e accumulo le cose da fare e dunque di conseguenza ci sono giorni in cui ci sto davanti anche più di un paio d'ore.

domenica 5 gennaio 2014

Talking about #9 TAG « Looking ahead »

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buongiorno miei cari lettori! Oggi finalmente sono in viaggio di ritorno verso casa, ma ieri ho ritagliato un po' di tempo per preparare e programmare questo post.
Si tratta di un tag molto carino che personalmente ho trovato su Never say book e che è stato ideato dal blog Ivy Book Bindings e consiste nello rispondere a un po' di domande che hanno a che fare con libri, autori e blog riguardo all'anno nuovo!

#1 Il libro che non hai letto nel 2013, ma che avrà la priorità nel 2014?
Sinceramente non so come rispondere a questa prima domanda. Ho più di un centinaio di libri in attesa di essere letti e non riesco proprio a sceglierne solo uno.
Forse comunque La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo della Niffenegger. In genere comunque seguo molto l'ispirazione del momento e dunque cambio spesso idea, ma questo è uno dei libri che entro la fine dell'anno voglio leggere sicuramente.

#2 Il libro che sei impaziente di leggere, in uscita nel 2014?
Non ho molti dubbi a riguardo: Silver di Kerstin Gier. Dire che ho aspettative altissime è un eufemismo!

#3 Il volume conclusivo di una saga che più attendi in questo 2014?
Anche in questo caso i miei pensieri vanno tutti ad un titolo: Requiem di Lauren Oliver. Sono proprio curiosa di vedere cosa si concluderà questa saga e spero davvero tanto che non mi deluda!

#4 Il libro che diventerà un film nel 2014 per cui sei pronta a metterti con la tenda davanti al cinema per prendere il posto migliore?

martedì 31 dicembre 2013

Talking about #8 TAG « Year of books »

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buongiorno ragazzi! Eccomi con l'ultimo post del 2013! Oggi volevo proporvi un nuovo TAG adattissimo all'ultimo giorno dell'anno, creato dalla mia amica Alessia del blog Il profumo dei libri che riassume l'anno di letture appena passato.

Per tutti i lettori
#1 Il libro più bello?
Per una volta non ho molti dubbi a riguardo! Il libro più bello che ho letto quest'anno è stato L'età sottile di Francesco Dimitri. L'ho semplicemente adorato dalla prima riga all'ultima! E beh potrei stare qui a parlarne per ore e ore, ma di sicuro finirei con l'annoiarvi.

#2 Il libro più brutto?
Difficile sceglierne proprio uno solo. Direi comunque Touched (La carezza del destino) di Elisa S. Amore.

#3 Il libro più lungo?
Last sacrifice di Richelle Mead con le sue 608 pagine! In più, visto che l'ho letto in lingua, c'ho messo ancora più tempo del normale, ma ne è valsa sicuramente la pena.

#4 Il libro più corto?
Escludendo qualche novella che ho letto, il libro più corto penso sia Come vivo ora di Meg Rosoff con le sue 198 pagine. Meglio così! Se fosse stato più lungo non l'avrei retto proprio.

#5 Il genere di cui hai letto più libri?
Credo che se la giochino l'urban fantasy e il paranormal a pari merito! A seguire ci sono i distopici.

#6 Il genere di cui hai letto meno?
Escludendo i generi di cui non ho letto proprio nulla, il new adult forse. Ho letto solo un paio di libri di questo genere e poi diciamo che l'ho messo da parte perché non faceva molto per me.

sabato 14 dicembre 2013

Talking about #7 - The never ending series... to be read!

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Talking about (parlando di) è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento tratterò di un argomento diverso. A volte vi proporrò delle top ten, a volte dei meme, a volte semplicemente vi parlerò di ciò che mi passa per la testa riguardo questa o quell'altra cosa, ovviamente e rigorosamente sempre a tema libresco.

Buongiorno lettori! In questi ultimi giorni non sto avendo davvero tempo di fare niente e le mie letture stanno andando a rilento, ma finalmente ce l'ho fatta e sono qui con questo terzo e ultimo post dedicato alle saghe "infinite". L'altra volta vi ho parlato di quelle che, col passare dei volumi, hanno perso tutto il loro fascino qui e poi vi ho parlato di quelle che invece, sono rimaste ottime nonostante la lunghezza qui. Oggi voglio parlarvi invece, delle saghe stralunghe che non ho ancora iniziato, ma di cui ho sentito parlare e dunque mi piacerebbe avere i vostri pareri a riguardo per capire se vale la pena iniziarle oppure no.
WINTER IS COMING
La prima saga di cui volevo parlare, in realtà mi avete già convinto a iniziarla - ogni volta che nomino anche solo di sfuggita quest'uomo, un sacco di voi mi riempiono d'entusiasmo - e si tratta de Le cronache del ghiaccio e del fuoco.
Non ho ancora avuto un approccio con questi acclamatissimi libri di Martin, però mi sono procurata il primo e da brava lettrice gli darò la possibilità che di sicuro merita. Nonostante non sia proprio il mio genere, la curiosità ha avuto la meglio!
Devo dire comunque, che il fatto che in Italia i libri siano stati divisi in millemila volumi mi fa cadere le braccia, ma va beh. Colpa di Martin non è, dunque mi adeguerò e se la serie mi piacerà cercherò di passarci sopra.
Tanto per stare in tema, ho guardato le prime due stagioni del telefilm, la terza invece l'ho lasciata indietro. Devo dire che la prima mi è piaciuta abbastanza, la seconda un po' meno. So che in genere tra libri e telefilm o film c'è sempre un abisso, ma voi che mi dite a riguardo? Cosa ne pensate? Nel caso non si fosse capito, no, non mi piacciono gli Stark... è solo una vostra impressione.

L'ORDINE DELLA SPADA L'ORDINE DELLA CHIAVE L'ORDINE DELLA PENNA L'ORDINE DELLA CROCE
La seconda saga di cui vi parlo, è quella rigorosamente made in Italy di Black Friars di Virginia De Winter! So quanti di voi hanno amato questa serie. Possiedo già sia L'ordine della spada che L'ordine della chiave e ho già tentato di leggere il primo, ma ho ceduto e l'ho messo via dopo una cinquantina di pagine. Shame on me! In genere a me, le cose prolisse, piacciono poco e dunque capirete perché è successo. In molti mi avete detto che il primo libro è il più lungo e dettagliato e che i seguiti sono un po' meno pesanti. E sapete che vi dico? Non voglio arrendermi. Insomma, se così tanti hanno amato alla follia questi libri un motivo ci deve essere e dunque, mi prenderò di coraggio e gli darò una seconda occasione. Ce la posso fare!