Talking about è una rubrica a cadenza casuale che ho ideato per fare delle chiacchiere insieme su tutto ciò che riguarda i libri e la lettura. Ad ogni appuntamento tratterò un argomento diverso, dalle top ten, ai meme, a tutto ciò che mi passa per la testa e che ho voglia di condividere con voi lettori.
Buongiorno lettori e buon inizio settimana, come state? Finalmente il momento è arrivato: non vedevo l'ora di parlarvi della mia esperienza a Mare di libri di quest'anno, dunque eccomi qui con un bel recap della giornata e con un contenuto in esclusiva: l'intervista a Sally Gardner.
Procedendo per passi, le mie compagne di avventura della giornata sono state Juliette di Sweety readers, Valy di Sparkle from book, Veronica di She was in wonderland e Annachiara di Please another book. L'intervista alla Gardner l'ho voluta organizzare io e con piacere ho voluto coinvolgere anche le ragazze. Le domande poi, le abbiamo tradotte insieme e gliene abbiamo poste un paio a testa. Quindi, su ogni blog, troverete delle domande diverse, dunque vi basta cliccare sui link col nome del blog vicino ai nomi delle ragazze qui di sopra e vi si apriranno i loro post.
Partiamo dal principio! Io e Juliette eravamo quelle più vicine a Rimini, dunque ci siamo messe d'accordo per vederci sulle nove. Siamo arrivate in stazione praticamente in contemporanea - dato che ci eravamo già incontrate un paio di mesi fa quando lei è venuta a visitare Ravenna, già ci conoscevamo ed è stato un piacere ritrovarci - e insieme ci siamo incamminate verso il centro. Dato che a entrambe era stato concesso l'accredito stampa per il festival, per prima cosa siamo andate alla libreria allestita per l'evento per ritirare i nostri pass e abbiamo chiesto di Anna, la ragazza volontaria responsabile per l'ufficio stampa che ci ha accolto e con cui abbiamo volentieri scambiato due chiacchiere.
Quando si è fatta ora, siamo tornate al Teatro degli Atti e l'incontro con John Boyne, celebre autore de Il bambino con il pigiama a righe, è iniziato. Boyne si è dimostrato un uomo molto tranquillo e disponibile. I ragazzi gli hanno posto diversi quesiti sui suoi romanzi, concentrandosi soprattutto su Il bambino in cima alla montagna. Gli hanno chiesto dettagli sui suoi personaggi e sul perché aveva deciso di farli incontrare tra loro in certi contesti e gli hanno anche domandato cosa pensasse delle critiche mosse ai suoi libri per l'autenticità dei fatti storici. Questa domanda in particolare mi è molto piaciuta, perché Boyne ha fatto un discorso molto intelligente, dicendo che lui non scrive saggi, ma romanzi, che le situazioni che lui immagina, sono ovviamente ipotetiche e proprio per questo, lui non ha problemi a prendersi delle libertà, se necessario a raccontare le cose come lui pensa di volerle raccontare.
Questo incontro mi è piaciuto molto, mi ha aiutato a capire di più dell'autore e mi ha ben predisposto verso la lettura dei suoi romanzi. Purtroppo, non ho avuto tempo di leggerne qualcuno per tempo, ma rimedierò senz'altro al più presto. Ad ogni modo, avevo acquistato, prima dell'evento, Resta dove sei e poi vai, da far autografare per ricordo.











