Buongiorno lettori, come state? Dalle mie parti l'afa ha deciso di darci un po' di tregua (in realtà in città a Ravenna la settimana scorsa c'è stato una vera e propria tromba d'aria!) e io sono contenta di essere tornata a respirare un po'. Fosse così tutta l'estate, questa stagione potrebbe anche piacermi.
Oggi vi tengo compagnia con la recensione per un altro dei romanzi che ho letto per Mare di libri, ovvero: Sophie sui tetti di Parigi di Katherine Rundell (in caso vi possa interessare, QUI trovate anche la mia intervista all'autrice).
Sophie sui tetti di Parigi
Katherine Rundell
Purtroppo però, quando Sophie compie tredici anni e arriva sulla soglia dell'adolescenza, chi si occupa di prendere le decisioni ai piani alti, decreta che Charles non è in grado di farla diventare una signorina a modo, come richiesto dall'etichetta.
Oggi vi tengo compagnia con la recensione per un altro dei romanzi che ho letto per Mare di libri, ovvero: Sophie sui tetti di Parigi di Katherine Rundell (in caso vi possa interessare, QUI trovate anche la mia intervista all'autrice).

Katherine Rundell
Editore Rizzoli ● Pagine 283
Cartonato 14,50 € ● Brossura 11,00 € ● Ebook N/D
Cartonato 14,50 € ● Brossura 11,00 € ● Ebook N/D
Trama: La mattina del suo primo compleanno, una bambina galleggia nella custodia di un violoncello sulle acque della Manica. A raccoglierla è Charles, un eccentrico ma premuroso scapolo inglese, che decide di prendersi cura di lei. Una cura un po' speciale, perché Charles usa i libri come piatti e permette a Sophie di scrivere sui muri. Per questo, quando la ragazzina compie tredici anni, i servizi sociali minacciano di metterla in un istituto. Allora Charles e Sophie fuggono a Parigi in cerca della madre di lei, con un solo indizio in mano: la targhetta sulla custodia del violoncello che l'ha salvata dal naufragio. L'impresa non è affatto semplice, ma Sophie troverà sui tetti di Parigi un aiuto inaspettato.
Recensione
Charles decide di prendersi cura di Sophie dal primo momento in cui posa gli occhi su di lei, minuscola, che galleggia dentro alla custodia di un violoncello, dopo il naufragio della nave di cui lui stesso era passeggero. Nonostante secondo la signora dei servizi sociali Charles sia tutt'altro che adatto a crescere una bambina da solo, gli viene permesso di tenere Sophie e lui la accoglie e si occupa di lei come se fosse sempre stata sua, contribuendo a renderla una brava bambina, intelligente e vivace.Purtroppo però, quando Sophie compie tredici anni e arriva sulla soglia dell'adolescenza, chi si occupa di prendere le decisioni ai piani alti, decreta che Charles non è in grado di farla diventare una signorina a modo, come richiesto dall'etichetta.

